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Suore della Provvidenza, 200 anni di accoglienza

Le sorelle della congregazione udinese fondata da San Luigi Scrosoppi oggi sono presenti a Udine, Faedis, Orzano, Tarcento, Cormons, Gorizia e Grado

Suore della Provvidenza, 200 anni di accoglienza

Ieri le fanciulle bisognose e abbandonate, oggi i bambini – maschi e femmine – costretti a crescere in situazioni limite o allontanati dalle loro famiglie per casi di violenza, degrado, dipendenza, malattie psichiatriche... Da duecento anni le Suore della Provvidenza aprono le loro braccia e offrono accoglienza e sostegno ai più fragili, bambini in difficoltà e oggi anche mamme che cercano disperatamente di rimettersi in piedi. Sabato 2 aprile si è ricordato a Udine l’importante bicentenario della «Casa delle derelitte», casa madre della Congregazione, in via Padre Luigi Scrosoppi 2, dove ancora si perseguono gli ideali dei fondatori, San Luigi Scrosoppi, padre Gaetano Salomoni e padre Carlo Filaferro. L’impegno primario, oggi come in origine, è quello di cercare di riportare i bambini nelle loro famiglie, recuperandone la situazione e, se questo non è possibile, favorire l’inserimento in un altro nucleo.

Nelle case famiglia e nelle comunità «mamma-bambino» di Udine, Faedis, San Daniele e Villa Santina ci sono attualmente una quarantina di bimbi. «Soltanto il 40% di loro, circa, riuscirà a rientrare nel proprio nucleo familiare – commenta suor Fiorella Piccolo, vicaria provinciale e superiora a Faedis –, la metà sarà adottato, alcuni verranno accolti da famiglie affidatarie». Molte delle mamme ospitate nelle comunità delle Figlie di San Paolo sono straniere e non hanno una famiglia allargata che possa dare loro una mano in situazioni di difficoltà. Le Suore della Provvidenza offrono così l’accompagnamento di professionisti ed educatori specializzati e il sostegno necessario per trovare un’autonomia. «Tra le friulane, la maggior parte delle donne che accogliamo è vittima di situazioni di violenza intrafamiliare – spiega suor Fiorella –. L’accoglienza è mirata a far sì che le mamme non perdano i loro bambini, che siano aiutate a rimettersi in piedi».

Una missione non semplice. «Oggi i servizi sociali lavorano troppo sull’emergenza – sottolinea la superiora –. La contrazione delle risorse economiche degli ultimi anni ha fatto sì che nelle famiglie si intervenga solo quando non è più possibile farne a meno e quando i casi “scoppiano”, ma la situazione non degenera da un giorno all’altro e tante volte abbiamo la sensazione che se sono le mamme a chiedere aiuto si riesce a fare ancora qualcosa, mentre quando si interviene d’autorità il recupero è davvero molto difficile». Suor Fiorella insiste: «Per aiutare queste famiglie sarebbe molto importante lavorare di più sulla prevenzione del disagio, con progetti a sostegno dei nuclei fragili e di recupero delle capacità genitoriali; invece spesso si attende troppo e si agisce quando ormai è tardi. L’elevato numero di adozioni è, purtroppo, legato anche a questo».

Le figlie di padre Scrosoppi

La Congregazione, fondata nel 1837 da San Luigi Scrosoppi, oggi conta ben 630 sorelle in 78 case in tutto il mondo. In Friuli le Suore della Provvidenza sono presenti a Udine, Faedis, Orzano, Tarcento, Cormons, Gorizia e Grado. Oltre che delle case famiglia, si occupano di una scuola materna e una primaria in via Scrosoppi e accolgono di frequente sorelle di altri Paesi per la loro formazione.

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