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Cronaca

Il Friuli in preghiera. Per non dimenticare

Dalla mostra che racconta la storia della scuola di don Villa a Tarcento per immagini, ospitata a Palazzo Belgrado a Udine, alle tante rassegne fotografiche che «ricordano» il dopo 6 maggio. Per il quarantennale anche concerti, spettacoli e convegni

Nei giorni dedicati al ricordo – per non dimenticare le quasi mille vittime causate dal terremoto, ma anche le migliaia di volontari arrivate da ogni parte del mondo in aiuto del popolo friulano –, il Friuli tutto si riunisce in preghiera, proponendo anche numerosi convegni, concerti e spettacoli per rileggere le pagine di quei giorni.

Celebrare il quarantennale del terremoto per – piccola frazione nel comune di Venzone –, riveste connotati particolari. Si tratta, infatti, dell’unico paese che, per motivi geologici, non è stato ricostruito dov’era. Il vecchio sito è stato abbandonato e la Nuova Portis venne inaugurata il 28 novembre 1981. L’area dove sorgeva la frazione – ricco di storia datata prima del Medioevo – venne via via abbandonato. Ma nonostante il trascorrere del tempo, e grazie alla caparbietà di tanti volontari, di quella «Vecchia Portis» si conserva oggi la chiesetta di San Rocco – nelle sue mura perimetrali –, risalente agli ultimi anni del secolo XV. Proprio su questo sedime, sabato 7 maggio, alle 18, è in programma una Santa Messa, iniziativa curata dal gruppo «Amîs di Sant Roc» con il sostegno della Pro Loco di Portis e della Parrocchia di San Bartolomeo, a cui partecipa una rappresentanza della Diocesi di Lucca gemellata nel 1976 con le Parrocchie di Portis e Carnia.

A , venerdì 6, alle 20, in Duomo, Messa solenne e Requiem; dal 6 al 22 maggio, a Palazzo Orgnani Martina, mostra a cura della Filologica, «Il terremoto nelle foto di Riccardo Viola». A , venerdì 6, alle 10.30, dalla Loggia del Municipio avvio delle visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (che sarà anche a Venzone); alle 20, in Duomo, celebrazione dell’Eucarestia e, a seguire, processione verso il cimitero. Sabato 7, alle 10, in piazzale Chiavola, deposizione della corona al monumento che ricorda le vittime e l’opera di soccorso portata alla popolazione dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; alla Caserma «Goi Pantanali», alle 11, Messa in suffragio dei 29 alpini deceduti nel terremoto; alle 16 e alle 21, in Duomo, concerto dell’Orchestra Accademia di Berlino per ringraziare tutti i volontari.

Nella Chiesa di , venerdì 6 maggio, alle 20, Messa con la partecipazione del Coro Guarneriano; sabato 7, alle 20.45, all’auditorium «Alla Fratta» di , serata di riflessione «Ricuarts dal taramot»; mercoledì 11 maggio, alle 20.30, all’auditorium della Scuola media, presentazione delle interviste degli allievi «Fevelant cu la mê int o ai imparât che…»; venerdì 13 maggio, alle 20.45, alla Biblioteca Guarneriana, presentazione del libro «La notte che il Friuli andò giù. Dieci voci raccontano il terremoto del ‘76» (edito da Bottega Errante) e proiezione del cortometraggio 1976 di Alessandro Venier; il lancio ufficiale del libro è in programma venerdì 6, alle 19.30, nella chiesa di San Francesco a all’interno della 12ª edizione del Festival Vicino/Lontano; all’ex Cinema-Teatro Odeon a Udine, venerdì 6 alle 21, inaugurazione della mostra «Kaos ’76: la notte che cambiò il Friuli», con racconto/installazione della notte del 6 maggio, aperta fino al 3 luglio, promossa dal Comune di Udine-Civici Musei.

A , venerdì 6, alle 17, nella sala parrocchiale, intervento dei bambini delle scuole dell’Infanzia e Primaria sul tema del sisma; alle 18, apertura della mostra fotografica, «40 anni di ricostruzione, materiale e umana 1976-2016» e alle 19 Messa; domenica 8, alle 9.15, scoprimento del cartello stradale che ricorda il gemellaggio con Carpi. Sabato 7, alle 9.30, alle scuole medie di proiezione di filmati storici e presentazione del laboratorio scolastico «Scossa»; alle 21, nella sala «Canciani», spettacolo teatrale «Orcolat» con Anathema; domenica 7, alle 10.30, Messa nella chiesa di San Giacomo; alle 11.15, in piazza IV Novembre, commemorazione ufficiale con la partecipazione delle comunità gemellate.

A , venerdì 6, alle 20, Messa nella chiesa parrocchiale; alle 21, in piazza Marconi, proiezione del filmato «40 anni dal terremoto»; sabato 7, alle 15, nella scuola primaria, presentazione del Piano comunale di emergenza; alle 20.30, in piazza Marconi, conferenza «Il Friûl al ringrazie e nol dismentee». Venerdì 6 maggio, a , alle 11.15 in sala consiliare, apertura della mostra «Frammenti di terremoto»; alle 20.30, nella chiesa di San Giovanni Battista, concerto «Par Maj, par simpri-parola, musica e immagini» della corale parrocchiale «Gotis di notis» di Cassacco, diretta da Nicola Simeoni. L’evento è organizzato insieme ad Annamaria De Monte, Parrocchia e Comune. Sabato 7, alle 14, l’Amministrazione comunale saluta le delegazioni dei paesi gemellati.

Sabato 7 maggio, alle 19, nella chiesa di , Messa con la partecipazione della Cappella musicale della Cattedrale di Udine, diretta da Gilberto Della Negra. La cerimonia vuol anche ricordare il legame della Parrocchia con il Duomo di Udine che allora si attivò per donare un prefabbricato utilizzato per le funzioni religiose. A , sabato 7, alle 10.30, in auditorium, conferimento delle cittadinanze onorarie alle istituzioni protagoniste degli aiuti; alle 11.30, alla pinacoteca Ciro di Pers, mostra fotografica «Dalla notte al giorno» a cura dei fratelli Di Leno; alle 12, all’Hospitale di San Giovanni a , mostra «L’Orcolat-La vita quotidiana dopo il sisma raccontata dai giornali dell’epoca».

A , venerdì 6, alle 20 e domenica 8 alle 10, Messa di suffragio per i defunti della frazione (domenica incontro con i paesi gemellati). A , sabato 7, alle 10.30, alla scuola elementare installazione del bassorilievo di Luciano Ceschia, restaurato a cura del locale Lions Club, mostra dei disegni dei bambini e video del regista Crescenti sul campo scuola di via dei Fagnà; alle 18, al «Margherita» inaugurazione della mostra «La solidarietà internazionale e la Pedemontana».

A , domenica 8, alle 9.30 sul piazzale della chiesa, Messa celebrata da mons. Rizieri De Tina; partecipa il coro maschile di Chialminis che canta la Messa di don Albino Perosa.

Nella sede della Provincia di fino al 22 maggio è aperta la mostra «Dove i mattoni sono crollati costruiremo con nuova pietra», che ripercorre con immagini i 40 anni della scuola media di Tarcento fondata da don Antonio Villa.

In ogni angolo del cratere del sisma celebrazioni in suffragio delle vittime e per ringraziare quanti sono accorsi in aiuto del popolo friulano

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