AVIANO (7 febbraio, ore 15.40) - Grazie a diagnosi e cure sempre più efficaci sono raddoppiate in Friuli-Venezia Giulia rispetto a 15 anni fa le persone che vivono a lungo e possono guarire dal tumore. In regione la provincia di Pordenone ha l'incidenza più bassa di nuovi tumori e le statistiche sono sostanzialmente allineate al nord Italia. Dati positivi che, pur senza sminuire il problema tumori, testimoniano l'efficacia della sanità regionale. Sono questi i messaggi lanciati durante la conferenza stampa promossa dal Registro tumori del Cro con la Provincia di Pordenone, a cui hanno partecipato il direttore del Registro tumori, Diego Serraino, e il presidente dell'Amministrazione provinciale Alessandro Ciriani.
Una conferenza promossa per chiarire alcuni dati sui tumori diffusi nei giorni scorsi che avevano generato equivoci e allarmismi. «Abbiamo voluto offrire un servizio pubblico invitando il Cro a precisare alcuni dati che erano stati interpretati in maniera distorta – ha detto Ciriani –. Sembrava quasi che ogni anno ci fossero 58 mila nuovi casi di tumore in regione, un dato non corrispondente al vero che andava chiarito».
TUTTI I DATI (TABELLE)
Lungo sopravviventi e guariti. “L'oncologia non può fare miracoli, ma va fatta chiarezza – ha spiegato Serraino - il fatto che 58 mila persone in regione (45% uomini e 55% donne, ndr) vivano con una diagnosi di tumore risalente a diversi anni prima rappresenta un successo del nostro sistema sanitario: testimonia l'efficacia delle diagnosi precoce e dei miglioramenti diagnostici, in particolare l’oncologia molecolare, e delle terapie chemioterapiche, chirurgiche e radioterapiche. Tutti interventi che allungano la speranza di vita dei pazienti. A maggior ragione i dati sono positivi – ha proseguito - perché, di queste 58 mila persone, il 51% degli uomini e il 64% delle donne sono lungo sopravviventi, hanno avuto cioè una diagnosi di tumore da 5 o più anni”.
Le cifre fornite da Serraino indicano anche l'aumento dei guariti: il 15% degli uomini e il 25% delle donne che hanno avuto la diagnosi da 15 anni o più. In altre parole è in continua crescita quello che il Corriere della Sera ha definito “l'esercito” dei lungosopravviventi e dei guariti”. Un esercito che ha bisogno di molte attenzioni da parte dell’intero sistema sanitario.
Incidenza tumori. L’incidenza dei tumori in provincia di Pordenone è di 509 nuovi casi l’anno ogni 100 mila uomini e 379 casi l’anno ogni 100 mila donne. Sono i tassi più bassi della regione in entrambi i sessi e negli uomini sono inferiori alla media del Nord Italia. L'incidenza in regione è di 548 casi l'anno ogni 100 mila uomini e 389 ogni 100 mila donne. Nel nord la media è di 523 uomini e 371 donne. I numeri un po' più alti registrati in regione dalle statistiche vanno però attribuiti alla quota particolarmente elevata di anziani e alle diagnosi precoci che individuano i malati. “In Friuli Venezia Giulia il 23% della popolazione ha 65 o più anni – ha spiegato Serraino - e il 50% di chi si ammala è anziano. Il confronto geografico deve tener conto di questo dato”. Non solo. “L'attivazione nel 2005 dello screening mammografico con conseguente aumento dell'incidenza di questa patologia nel 2006 e 2007 spiega il lieve aumento dei tumori nelle donne rispetto alla media del Nord Italia. Anche per gli uomini la promozione di screening per la diagnosi precoce di alcuni tumori, prostata in primis, spiegano buona parte della differenza con le altre aree del Nord Italia”.
Dati aggiornati. Un quadro più completo sull’epidemiologia dei tumori nella nostra regione, con i dati di incidenza, sopravvivenza e prevalenza aggiornati al 2007, verrà presentato il 23 febbraio a Udine a cura della Direzione centrale della salute del Friuli-Venezia Giulia e del Servizio di Epidemiologia e Biostatistica del Cro di Aviano. Informazioni più approfondite sui tumori in Friuli-Venezia Giulia si possono ottenere consultando il
sito del Cro.