Lo sapevate che si risparmia energia – poiché la stiratura risulterà più veloce – sbattendo e stendendo bene il bucato? E che il futuro matrimoniale di una donna carnica non ha segreti per i grilli? Ebbene, basta sfogliare «Stele di Nadâl 2012» per conoscere questo e molto altro. Curiosità, notizie e tanti approfondimenti per tutti i gusti e le età soddisferanno anche il lettore più esigente. La strenna de «la Vita Cattolica» torna puntuale ad accompagnare per mano i lettori, grandi e piccoli, tutti i giorni dell’anno. E lo fa sempre più in lingua friulana. A partire dal tradizionale «pronostic dal Belandant» pal «Doimiledodis»: «an di ligrie par pitôrs e musiciscj, par scritôrs e tancj artiscj che nus alcin di nivel, di bielece e di çurviel».
L’almanacco, dalla grafica sempre più accattivante (merito di Sonia Cuzzolin), si trova nelle librerie, nelle edicole e nelle parrocchie del Friuli dove si può acquistare al prezzo di 8 euro (gli abbonati de «la Vita Cattolica» lo riceveranno a 6 euro). È possibile richiedere una copia – un’ottima idea-regalo di Natale, magari in abbinata, a 17 euro, con «Gnognowood», che raccoglie le avventure a fumetti in friulano dei Gnognosaurs, i simpatici dinosauri nati dalla matita di Andrea «Dree» Venier – anche telefonando al numero 0432/242611 o scrivendo una e-mail all’indirizzo: amministrazione@lavitacattolica.it
Nella copertina, illustrata da Sarolta Szulyovszky, la stella cometa che indica la strada verso la stalla di Betlemme fa breccia nel cuore di una giovane donna. Nell’almanacco più amato dai friulani troverete ogni mese, accanto ai suggestivi scatti di alcuni fotografi friulani, i versi in marilenghe di pre Domeni Zannier e «Lis voris dal mês» di Alessio Potocco per la cura dell’orto e del giardino, ma anche utili informazioni sugli alberi del territorio. Pre Luche Anzilut vi accompagnerà con le sue riflessioni nella rubrica «Pinsîrs par ogni dì», mentre Simone Paoloni vi racconterà le divertenti avventure della Fade Benfate nelle sue colorate tavole a fumetti, con gioco finale.
Tornano «Lis storiis di Inge e Bach» di Luca De Clara, con le disavventure di due orsetti bianchi, tanto simpatici quanto maldestri, che appassioneranno i bimbi più piccoli. Occhio agli utilissimi consigli dell’Agenzia per l’energia del Friuli-Venezia Giulia per ridurre sensibilmente i consumi energetici in casa, adottando comportamenti sostenibili nella vita di tutti i giorni.
In «Belli e sani con le erbe», Alberto Candolini illustra le preziose proprietà curative di piante e fiori. Non possono mancare le ricette. Francesca Del Fabbro propone quest’anno la cucina etnica. Si può scegliere tra le gustose proposte dei menù arabo, indiano e russo. Un viaggio, dunque, tra i sapori del mondo per poi tornare in Patrie e conoscere meglio lis «Tradizions furlanis» con Oscar Puntel e chi, tra gli artigiani e i commercianti friulani, ha le mani d’oro. Ilaria Gonano e Marzia Paron raccontano, tra le altre, l’abilità del battitore di stoccafisso, l’arte di fare un ottimo gelato con latte crudo di pezzata rossa friulana o di creare profumi ed essenze unici.
Vi appassionerete a leggere le storie de «I nuovi cittadini del mondo» di Anna Piuzzi, che ha scovato dodici giovani friulani residenti all’estero per lavoro. I nuovi emigranti spiegano i percorsi che li hanno condotti via dal Friuli, le loro speranze.
Imperdibile il viaggio tra le malghe friulane proposto da Novella Del Fabbro e Gigliola Di Piazza in «Bergjos».
Tutte da leggere le notizie sfiziose della rubrica «80 anni fa», dove Roberto Iacovissi racconta aneddoti e curiosità tratti da «la Vita Cattolica» del 1932. E ancora, tanto divertimento con i giochi e i passatempi di Roberto Toppazzini e Bruno Fontanini.
Non è tutto. Per approfondire temi di economia, salute, arte, ambiente, sport, cinema, paesaggio, musica, gusto, solidarietà, il lettore non avrà che l’imbarazzo della scelta. Tante le firme – Erika Adami, Giuseppe Bergamini, Nicolino Borgo, Nicola Cossar, Francesco Dal Mas, Carlo Gaberscek, Luca Nazzi, Monika Pascolo, Roberto Pirzio-Biroli, Umberto Sarcinelli, Marco Tempo e Valentina Zanella –, che hanno contribuito, con i loro servizi, ad arricchire la nuova edizione del più famoso almanacco friulano.
A poco più di sei decenni dalla nascita, «Stele di Nadâl» continua così a intrattenere e a divertire, a far riflettere e a dispensare consigli pratici per la vita di tutti i giorni. Apprezzata, oggi come 64 anni fa, da giovani e meno giovani per il giusto mix di tradizione e attualità, con l’indispensabile leggerezza propria dello spirito di un almanacco.