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Domenica 13 novembre alle ore 16 in Cattedrale la solenne conclusione

L'Arcivescovo chiude la Porta Santa e un anno straordinario

Dal dicembre 2015 un numero straordinario di fedeli ha varcato la Porta della Misericordia della Cattedrale di Udine, ma anche degli altri Santuari giubilari della Diocesi (Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Udine, Castelmonte, Madonna Missionaria a Tricesimo, Monte Lussari, Sant’Antonio a Gemona)

L'Arcivescovo chiude la Porta Santa e un anno straordinario

Migliaia i fedeli attesi domenica 13 novembre in Cattedrale a Udine per la solenne celebrazione di chiusura del Giubileo straordinario della Misericordia. La celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, inizierà alle 16 nell’Oratorio della Purità, dove prenderà avvio la processione verso la Cattedrale e la Porta della Misericordia. Si tratta di un momento particolarmente significativo per la Chiesa Udinese che ha accolto con straordinaria intensità il tempo prezioso dell’Anno Santo della Misericordia, «un tempo speciale di conversione – sottolinea don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio diocesano per la Liturgia – nel quale in modo singolare si è vissuta la compassione per ogni uomo». L’evento di domenica 13 novembre sarà vissuto in comunione con Papa Francesco che chiuderà la Porta Santa della Basilica di San Pietro domenica 20 novembre.

«La nota dominante di questa solenne convocazione diocesana – spiega don Della Pietra in un intervento pubblicato dal settimanale diocesano "la Vita Cattolica" – è il rendimento di grazie a Dio per i benefici ricevuti e per il cammino compiuto in quest’anno santo. Alcuni elementi in modo particolare esprimeranno la specificità di questa celebrazione». Tra questi, in modo particolare, la Porta della Misericordia: «Sarà ancora questo elemento simbolico di grande efficacia a segnare l’inizio della celebrazione – continua il presule –. Varcheremo ancora quella soglia per incamminarci verso l’altare dove il Misericordioso si ridonerà a noi come cibo e bevanda. Quindi l’Arcivescovo chiuderà la Porta: non è il cuore di Dio che si chiude e non si prosciuga il fiume del suo perdono, ma termina un “tempo forte” nel quale abbiamo sperimentato la perenne novità dell’amore del Signore e che ha ridato slancio all’agire misericordioso della Chiesa nei confronti dell’uomo del nostro tempo. Le soglie, temporali e spaziali, sono imprescindibili nella liturgia: occorrono “tempi forti” e soglie da attraversare per vivere il mistero della salvezza e ritornare al quotidiano rigenerati e rimotivati».

La celebrazione sarà anche un fermarsi per fare un primo bilancio di questo Anno Giubilare che ha visto un numero straordinario di fedeli varcare la Porta della Misericordia della Cattedrale di Udine, ma anche degli altri Santuari giubilari della Diocesi (Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Udine, Castelmonte, Madonna Missionaria a Tricesimo, Monte Lussari, Sant’Antonio a Gemona). «Le Porte della Misericordia – ha aggiunto don Della Pietra – sono state testimoni mute, ma autorevoli, non soltanto della sete di perdono e di salvezza di tanti uomini e donne, grandi e piccoli, ma anche del potere dei segni di plasmare i cuori e gli affetti e di lavorare sui corpi e sulle emozioni per trasformare tutta la persona».

La celebrazione sarà trasmessa in diretta radiofonica dall’emittente diocesana Radio Spazio.

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