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Settimana Santa, le indicazioni dell'Arcivescovo

Mons. Mazzocato scrive ai sacerdoti. Sospese la benedizione dei rami di ulivo e la processione nella Domenica delle Palme, la S. Messa del Crisma il Giovedì santo, le 40 ore di adorazione, Vie Crucis e processioni della croce. La S. Messa in Coena domini si celebrerà eccezionalmente senza popolo. Le celebrazioni dell’Arcivescovo saranno trasmesse, come in tutta questa Quaresima, da Radio Spazio e Telefriuli; quelle del Papa da TV 2000.

Settimana Santa, le indicazioni dell'Arcivescovo

Vista l’eccezionalità della situazione in cui la Chiesa si appresta a celebrare la Settimana Santa, ancora segnata dalla pandemia di coronavirus, l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, scrive a sacerdoti e fedeli indicando puntuali disposizioni per le celebrazioni della Settimana Santa che, in buona parte, confermano quelle contenute nel Decreto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, In tempo di Covid-19, (25 marzo 2020) e gli Orientamenti per la Settimana Santa espressi dalla Presidenza della Cei (25 marzo 2020), mentre tengono conto dei recenti Decreti del Governo, compresa la Nota del Ministero degli Interni (27 marzo 2020).

Disposizioni generali

• Tutte le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa, per forza maggiore e in via del tutto straordinaria, avverranno senza concorso di popolo e in luogo che rispetti le misure sanitarie previste (distanza di almeno un metro tra le persone, ambiente aerato, omettere il segno della pace, tenendo coperta la patena e il calice e disinfettando il più possibile le suppellettili).
• Per assicurare un minimo di dignità e un sufficiente servizio ministeriale alle celebrazioni stesse, si preveda, accanto al celebrante, un diacono (dove è possibile), due o tre ministranti, un lettore, un cantore, un organista, gli eventuali operatori necessari per la trasmissione. Tutti costoro devono avere l’autocertificazione con la dicitura “comprovate esigenze lavorative” e con l’indicazione di giorno, ora e indirizzo della celebrazione.
• Ogni parroco celebri nella propria chiesa parrocchiale (o nella principale delle chiese parrocchiali a lui affidate). Possono concelebrate i presbiteri che normalmente vivono o collaborano  nelle stesse comunità.

Orari delle celebrazioni
• Gli orari delle celebrazioni parrocchiali siano comunicati ai fedeli in modo che possano unirsi ad esse spiritualmente.  
L’Arcivescovo celebrerà il Giovedì Santo in cattedrale alle 19.30; il Venerdì Santo nella chiesa dell’Ospedale di Udine alle 15.30; la Veglia pasquale in cattedrale alle 20.30, la S. Messa il giorno di Pasqua in cattedrale alle 10.  Gli orari delle celebrazioni del Santo Padre si trovano nel sito della Santa Sede.
• Le celebrazioni dell’Arcivescovo saranno trasmesse, come in tutta questa Quaresima, da Radio Spazio e Telefriuli; quelle del Papa da TV 2000. Esse vanno privilegiate rispetto alle eventuali trasmissioni in streaming dalle parrocchie per aiutare i cristiani e le famiglie a vivere la comunione con il Vescovo e la Chiesa diocesana e con il Papa e la Chiesa universale. In ogni caso, le trasmissioni dalle parrocchie siano fatte assicurando una buona qualità.
La Domenica delle Palme
• Per la celebrazione della S. Messa parrocchiale si segua la terza forma del Messale (p. 121) che omette la benedizione dei rami di ulivo e la processione.
• La benedizione dei rami di ulivo è, quindi, sospesa e si valuterà se e come riprenderla in altra occasione, una volta superata la pandemia.
Il Giovedì Santo
• La S. Messa del Crisma viene sospesa. Il Consiglio permanente della Cei darà indicazioni per celebrarla in altra occasione.
• La S. Messa nella Cena del Signore eccezionalmente si celebra senza popolo, benché, «secondo un’antichissima tradizione della Chiesa in questo giorno sono vietate tutte le Messe senza popolo» (MR p. 135), e si omette la lavanda dei piedi.
• La celebrazione non si conclude con la processione eucaristica, ma il Santissimo Sacramento, dopo la comunione, viene riposto nel tabernacolo consueto.
Il Venerdì Santo
• Per la celebrazione della Passione del Signore si segue il Messale aggiungendo alla Preghiera universale questa intenzione:
«Per i tribolati. Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente: allontani la pandemia, scacci la fame, doni la pace, estingua l’odio e la violenza, conceda salute agli ammalati, forza e sostegno agli operatori sanitari, speranza e conforto alle famiglie, salvezza eterna a coloro che sono morti».
Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice: «Dio onnipotente ed eterno, conforto di chi è nel dolore, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell’umanità sofferente: salvaci dalle angustie presenti e donaci di sentirci uniti a Cristo, medico dei corpi e delle anime, per sperimentare la consolazione promessa agli afflitti. Per Cristo nostro Signore».
• Dopo l’ostensione della Croce, secondo una delle due forme suggerite dal Messale (MR p. 152-153), solo colui che presiede fa l’atto di adorazione mediante il bacio (facoltativo), mentre gli altri partecipanti possono fare la genuflessione o l’inchino.
Il Sabato Santo
•Lucernario. Si omette la benedizione del fuoco. Si accende e si prepara il cero secondo le indicazioni del Messale (p. 163-64). Si fa la processione e si esegue l’annuncio pasquale.
• La Liturgia della Parola. Considerando l’esiguo numero di ministri si suggerisce di limitarsi a due sole letture dell’Antico Testamento, privilegiando Es 14,15-15,1 ed Ez 36,16-28. Segue il Gloria, accompagnato dal suono delle campane, l’epistola (Rom 6,3-11), l’Alleluia e il Vangelo.
• La liturgia battesimale. Si rinviano eventuali battesimi e si mantiene solo il rinnovo delle promesse battesimali senza benedizione dell’acqua e aspersione
Le espressioni della pietà popolare
Durante la Settimana le comunità hanno delle forme, molto sentite, di devozione: le 40 ore di adorazione del SS. Sacramento, la Via Crucis, la processione della croce. Esse vanno sospese e vedremo in quali altre occasioni esse potranno essere riprese e valorizzate.

Chiese aperte
Le chiese restano aperte offrendo ai fedeli la possibilità di accedervi per dei momenti di preghiera personale, sempre rispettando i presidi sanitari richiesti dai Decreti governativi. Tenendo conto, inoltre, della recente Nota del Ministero degli Interni che recita: «È necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità e che la chiesa sia situata lungo il percorso».
Nelle chiese può essere posto in un luogo centrale un adeguato crocifisso e predisposti dei sussidi per la preghiera.
La preghiera personale e in famiglia
• Considerando l’impossibilità per i fedeli di partecipare alle celebrazioni, si invitino a dedicare, durante la Settimana Santa, dei tempi di preghiera personale in famiglia.
A questo scopo si offrano anche indicazioni e sussidi specialmente per la preghiera in famiglia, valorizzando quelli offerti dalla diocesi.
• Si invitino, inoltre, i fedeli a seguire, in particolare, le celebrazioni dell’Arcivescovo e del Papa, in più visibile comunione spirituale con la Chiesa diocesana e la Chiesa universale.
"Cari Sacerdoti e Fedeli - conclude l'Arcivescovo -, ci avviamo a vivere una Settimana Santa “spoglia” di tante celebrazioni ricche di profondo significato per la nostra fede. Mi auguro che questo “digiuno” impostoci dalle circostanze sia stimolo per la nostra anima a riscoprire il Volto di Gesù crocifisso e il suo Cuore squarciato per i nostri peccati. Troviamo il tempo per guardare a Lui, per leggere i racconti della sua passione, per pregare. Vi accompagna la benedizione di Dio, che invoco per intercessione di Maria che non ci stanchiamo di invocare perché ci liberi da questa prova".

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