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Maltempo, Fedriga commissario. Ecco il «piano»

Venti giorni per predisporre il piano degli interventi, entro il 22 novembre la stima dei danni da parte dei Comuni, contributi a famiglie e imprese. Ecco quanto previsto nell'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri.

Maltempo, Fedriga commissario. Ecco il «piano»

"A nome di tutto il Friuli Venezia Giulia e, in particolare, delle aree più colpite dai recenti eventi atmosferici, ringrazio il Governo e il capo dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, per avere ratificato la mia nomina a commissario per l'emergenza maltempo sul territorio regionale".  Il governatore Massimiliano Fedriga accoglie così l'attesa investitura che, di fatto, consentirà alla Regione di avviare sul territorio tutte le opere necessarie potendo contare sugli stanziamenti nazionali, integrati da quelli a livello locale e dalle donazioni private, ma soprattutto su procedure snelle ed efficaci.  "Questa - commenta - è l'ennesima dimostrazione di quanto l'attuale Governo sia concretamente attento al Friuli Venezia Giulia in ogni settore, dalla sicurezza alle emergenze idrogeologiche e strutturali". "Abbiamo più volte evidenziato - prosegue Fedriga - che la prima stima di danni alle infrastrutture pubbliche supera il mezzo miliardo di euro, mentre stanno procedendo le verifiche per quanto riguarda imprese e privati".   "Ora, con la collaborazione di tutti i soggetti preposti, dagli Enti locali alle Camere di commercio, dalla stessa Protezione civile a Fvg Strade e Anas solo per citarne alcuni, va completata quanto prima - sottolinea il neo commissario - la verifica capillare di danni e conseguenti esigenze di intervento e ripristino, in maniera tale da avviare in tutte le aree colpite quei lavori che dovranno garantire al Friuli Venezia Giulia un rapido ritorno alla normalità".  "La Regione - afferma ancora il governatore - ha iniziato a fare la sua parte ad ogni livello, da quello economico a quello operativo, e ai primi 10 milioni di euro subito immessi nel circuito, presto integrati dagli 870mila euro del Consiglio regionale, attraverso la prima legge di Stabilità di questa Giunta arriveranno altre importanti risorse".  "Tutto ciò - conclude Fedriga - andrà ovviamente a completare quanto auspichiamo giungerà da Roma, facendo seguito all'anticipo di 6,5 milioni di euro che, a tutti gli effetti, ha riconosciuto il Friuli Venezia Giulia quale seconda regione più colpita dal maltempo dopo il Veneto". 
Venti giorni per il piano di interventi
In qualità di commissario per l'emergenza maltempo in Friuli Venezia Giulia, il governatore Massimiliano Fedriga opererà a titolo gratuito, avvalendosi delle strutture e degli uffici istituzionali, e potrà individuare uno o più soggetti attuatori che agiranno sulla base di specifiche direttive. L'ordinanza giunta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e firmata dal capo dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, suddivisa in 17 articoli, prevede che entro 20 giorni debba essere predisposto il piano degli interventi contenente le principali urgenze quali, ad esempio, il soccorso e l'assistenza alla popolazione nonché il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, così come la gestione dei rifiuti e delle macerie. Il coordinamento dei lavori riguardanti la viabilità potrà essere affidato ad Anas.  

Entro il 22 novembre la stima dei danni
Al di là del primo stanziamento governativo di 6,5 milioni di euro per il Friuli-Venezia Giulia, per il superamento dell'emergenza serviranno ulteriori misure che, nel giro di 30 giorni dovranno essere identificate dal commissario. Entro il 22 novembre, quindi, i Comuni dovranno stilare una sommaria valutazione dei danni in vista della predisposizione di una seconda ordinanza, con relativa copertura finanziaria, e dell'attivazione del Fondo europeo di solidarietà. 

Contributi a famiglie e imprese
Nel frattempo, l'ordinanza della Protezione civile prevede per la prima volta un contributo di sostegno immediato e una tantum alle famiglie rimaste senza abitazione (fino a 5mila euro) e alle imprese (max 20mila euro) per una rapida ripresa delle attività produttive, previa apposita ricognizione svolta dal commissario. In caso di abitazioni distrutte o sgomberate, ai nuclei famigliari potranno essere dati alloggi gratuiti oppure contributi mensili variabili, a seconda del numero dei componenti, da 400 a 900 euro mensili per l'autonoma sistemazione. Qualora siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67% viene concesso un aiuto aggiuntivo di 200 euro al mese.   Concessa anche la sospensione delle rate dei mutui per i titolari di edifici sgomberati adibiti ad uso privato o commerciale.  In tema di semplificazione burocratica, il commissario potrà muoversi in deroga a una ventina di disposizioni normative nazionali, alle leggi regionali connesse all'attività prevista in capo al commissario, ai piani urbanistici e ai regolamenti edilizi comunali, ai progetti di utilizzazione delle aree del demanio marittimo e, in generale, ai piani territoriali. Lo scopo e quello di accelerare l'affidamento di progetti e lavori come pure l'acquisizione di servizi e forniture.  
40 giorni per rimuovere gli alberi abbattuti
Relativamente alla rimozione degli alberi abbattuti dal vento, già entro 5 giorni dalla data di adozione dell'ordinanza, il commissario individuerà gli ambiti territoriali di intervento ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità, incaricando i sindaci di affidare i relativi servizi. I contratti dovranno essere conclusi nei successivi 10 giorni, dopodiché ce ne saranno 40 di tempo per completare il lavoro (salvo proroghe per cause di forza maggiore, tipo la neve ormai potenzialmente in arrivo). In caso di inerzia dei proprietari privati, il commissario li avviserà almeno tre giorni prima dell'intervento, poi agirà d'ufficio.   Le deroghe alle normative saranno applicate a cinque attività: messa in sicurezza, taglio ed esbosco; adeguamento o costruzione della viabilità forestale necessaria a entrare nei boschi con camion e trattori; allestimento di linee aeree temporanee di esbosco; realizzazione di piazzali per separare tronchi e ramaglie; predisposizione di aree per lo stoccaggio del legname che potrà anche essere venduto in cambio del rimboschimento.   

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