Politica

L'affluenza è stata in calo nei quattro comuni. Questi i risultati: ha votato il 57,29% degli aventi diritto (8.455 su 14.757) a Codroipo, il 51,39% (10.931 su 21.271) a Monfalcone, il 51,15% (1.495 su 2.923) a Nimis e il 55,12% (5.525 su 10.024) a Ronchi dei Legionari.

Su "la Vita Cattolica" in edicola giovedì 13 ottobre, ampia intervista (di Anna Piuzzi) sul referendum costituzionale con l'ex direttore di Corriere della Sera e Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli, che aprirà a Udine venerdì 14 ottobre, alle 18 al Centro Paolino d'Aquileia (via Treppo) l'anno accademico della Spes. «Con l’Italicum avremo il 60-70% dei nuovi deputati che saranno eletti grazie ai capilista bloccati e alle candidature plurime dai segretari di partito e quindi non ci sarà una scelta dell’elettore. Questo sarà più marcato nel Senato perché avremo senatori eletti indirettamente», sostiene De Bortoli.

Morto l'ex presidente laico che andava a Messa ogni mattina con la moglie Franca

Addio a Ciampi, un presidente amico del Friuli

Centralista ma europeista, Ciampi (nella foto insieme alla moglie Franca mentre passeggia per le vie di Udine) vide convintamente le nuove ragioni della specialità del Friuli-V.G.

 “Brexit è il prezzo pagato alla miopia e alla lunga inerzia europea. Non sono più segnali, è l’ultima sirena d’allarme per l’Ue. Poi si torna a Yalta”. Così la presidente del Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in un tweet, commenta il risultato del referendum che ha decretato la decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione europea. Mondo economico friulano preoccupato.

Ciriani conquista Pordenone e Dipiazza Trieste. A Cordenons il leghista Delle Vedove sorpassa Ghiani del centrosinistra. San Vito al Tagliamento non cambia e conferma Di Bisceglie (Pd). Serracchiani: «È una sconfitta» «alla quale risponderemo con umiltà e impegno». «Abbiamo lavorato molto per fare riforme sicuramente necessarie ma complesse, e ora dobbiamo metterci un uguale impegno per farle conoscere e apprezzare il più largamente possibile».

Via allo spoglio nei 39 comuni del Friuli-Venezia Giulia nei quali si è votato per il rinnovo delle Amministrazioni comunali. L'affluenza alle urne (dato italiano) si è attestata intorno al 65% (alle precedenti omologhe era andato alle urne il 71%). A Trieste ha votato appena il 53,5%.

Verrà depositata nel termine dei 45 giorni previsti la sentenza del Tar del Friuli-Venezia Giulia sui ricorsi presentati da 56 Comuni, con l'intervento dalla Provincia di Udine, contro il piano di riordino territoriale che introduce le Unioni territoriali intercomunali (Uti) e contro il commissariamento, disposto dalla Regione, a seguito della mancata adozione degli statuti. 

Sono cominciate in aula alla Camera le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul ddl delle unioni civili. Il voto per il via libera definitivo del parlamento alla legge dovrebbe esserci tra le 18 e le 19. Mons. Galantino: fiducia sconfitta per tutti

Opposizioni all'attacco: "La Giunta rinvii l'entrata in vigore delle miniprovince

Uti: il Tar riconosce ammissibili i ricorsi e li riunifica

I ricorsi dei Comuni "ribelli" contro le Uti vanno riunificati. Lo ha deciso stamane il Tar del Friuli-Venezia Giulia. Secondo le opposizioni di Centrodestra, posticipare l'avvio delle Uti a inizio 2017, togliendo le penalizzazioni ai Comuni, permetterebbe di definire un concreto modello di governance del territorio, in forza della necessità di creare aree omogenee con servizi da gestire in comune 

In rivolta il paese cadorino dopo la notizia che il Senato ha rinviato la discussione sul passaggio al Friuli-V.G.