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Utero in affitto, la "legge truffa" dell'associazione Coscioni

L'associazione Luca Coscioni "risponde" alla proposta restrittiva di Alleanza Popolare (primo firmatario il friulano Gian Luigi Gigli) con una grande "sanatoria" di tutte le maternità surrogate all'estero

Utero in affitto, la "legge truffa" dell'associazione Coscioni

La gestazione per altri in Italia e' vietata, ma dopo il dibattito parlamentare sulla legge sulle unioni civili e la cosiddetta "stepchild adoption", che avrebbe consentito anche alle coppie omosessuali di adottare il figlio del compagno, sono stati presentati in Parlamento due disegni di legge per vietare o regolamentare questa pratica. Il primo e' il disegno di legge di Alleanza Popolare (leggi qui un approfondimento), che mira a rendere la pratica dell'utero in affitto illegale per gli italiani, anche quando è praticato all'estero. Il partito ha anche presentato una mozione che impegna l'Italia a farsi promotrice di una moratoria universale. Il 'turismo riproduttivo', afferma la bozza di provvedimento, deve essere equiparato a quello sessuale, con pene fino a cinque anni. Anche le deputate di Forza Italia, Elena Centemero e Mara Carfagna, hanno redatto di una mozione analoga sul reato universale.

Di segno opposto il ddl presentato dall'associazione Luca Coscioni, che chiede a Governo e Parlamento di non intraprendere "una nuova insensata crociata internazionale proponendo la messa al bando della maternità surrogata e scontrandosi con alcune delle più importanti democrazie liberali al mondo''. Per l'associazione l'unico modo per evitare i rischi di sfruttamento delle donne, quando si parla di maternità surrogata, è permetterla anche in Italia, senza fini di lucro, come gia' avviene in paesi come Canada o Australia. La legge ricalca quelle dei pesi dove la maternità surrogata è ammessa solo in forma altruistica, e prevede l'accesso alla tecnica per le donne in età fertile, mentre la donna che si presta alla gravidanza non deve essere in stato di necessità e deve essere già madre. Apparentemente, quindi, una legge che vuole rimuovere i più contestati aspetti della maternità surrogata. Bisogna però intendersi bene su cosa significa "forma altruistica". Non si può dimenticare che proprio nei Paesi citati dall'associazione Coscioni vengono elargiti cospicui "rimborsi spese" anche a categorie di persone (come le studentesse) che non subiscono alcuna perdita di lucro a causa della gestazione. Insomma dei compensi mascherati. E poi c'è un altro aspetto della proposta che la qualifica come una vera e propria "legge truffa", che dichiara di andare in una direzione mentre in realtà è una grande sanatoria per tutte le situazioni, anche le più squallide di sfruttamento. ''Questo testo di legge legalizza anche le gestazioni per altri fatte all'estero - ha spiegato infatti Filomena Gallo, segretaria dell'associazione -, perché di fatto riconosce già come figlio della coppia quel bambino al rientro in Italia, non c'e' bisogno per le coppie dello stesso sesso dell'adozione dell'altro, perché sarebbero entrambi genitori''. Insomma, un comodo e ipocrita via libera al gran mercato del corpo femminile e alla trasformazione dei bambini in merce. Basta farlo all'estero e tutto è a posto.

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