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Cronaca

Emilia Romagna, 13 morti. Ancora zone sommerse

Negli aiuti impegnati volontari della Protezione civile e Alpini friulani

Sono devastanti gli effetti dell’alluvione in Emilia Romagna dove, al momento, le vittime accertate sono 13 e dove ci sono zone ancora sommerse dall’acqua. Dal Friuli-Venezia Giulia dopo i 13 vigili del fuoco inviati nei giorni scorsi, ieri è partito alla volta di Bologna un’altra colonna mobile con 7 operatori abilitati al movimento terra con macchine operatrici. 

Volontari e funzionari della Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia hanno collaborato ieri mattina con l’Esercito per portare in salvo due persone anziane rimaste isolate nel comune di Predappio. Le squadre regionali sono al lavoro per ripristinare la viabilità interrotta verso le frazioni e raggiungere così gli abitanti rimasti isolati a causa dei danni del maltempo. Sono impegnati anche nello svuotamento cantine, taglio alberi, monitoraggio dei ponti e sgombero da colate.

Alla volta dell’Emilia Romagna sono partiti pure alcuni gruppi di Alpini friulani. A confermarlo il presidente dell’Ana di Udine, Dante Soravito de Franceschi, che ha spiegato “Siamo stati contattati dalla Protezione civile dell’Emilia Romagna, che ci ha chiesto di dare un aiuto importate. Noi siamo particolarmente vicini in queste circostanze alla popolazione di quella regione e capiamo bene che cosa stanno subendo”. “Alcuni gruppi sono già partiti e ci sono altri alpini che restano in stand-by – ha riferito Soravito – perché ancora non sappiamo verso quali zone ci dirotteranno. Anche quelli che sono già partiti, al momento stanno aspettando di sapere in quali località dirigersi: dobbiamo esser portati nelle zone più colpite per essere veramente di aiuto alla gente”.

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