La Regione sta valutando la possibilità di non prorogare ulteriormente l'ordinanza anticoronavirus, che scade il 1° marzo, o di farlo in maniera meno restrittiva

Come da tradizione l'arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, scrive ai fedeli in occasione dell'avvio della Quaresima quest'anno segnata dall'emergenza coronavirus e dalle norme restrittive atte a contenerne la diffusione. Scrive l'Arcivescovo: «non lasciamoci soffocare dalle paure o distrarre dalla curiosità; rientriamo, invece, nel nostro cuore aprendolo al desiderio di Dio e della preghiera». Qui il testo integrale

Al momento non c'è alcun caso in Friuli Venezia Giulia risultato positivo al tampone. Lo ribadisce il vicegovernatore Riccardo Riccardi, ricordando che chi diffonde irresponsabilmente notizie infondate legate al coronavirus, attraverso i canali di comunicazione e i social, sarà denunciato all'autorità giudiziaria e perseguito secondo le prescrizioni di legge.

Sospese le celebrazioni pubbliche delle S. Messe, dei matrimoni e dei sacramenti. Per i funerali una breve celebrazione della Parola. Chiusi gli oratori, ma le chiese restano aperte per la preghiera personale e individuale. Mons. Andrea Bruno Mazzocato, in sintonia con gli altri Vescovi della regione, informa riguardo alle disposizioni a seguito delle misure sanitarie disposte dal Ministero della Salute volte al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, in vigore fino a domenica prossima 1 marzo compresa. Mons. Mazzocato invita i sacerdoti a celebrare la S. Messa nella chiesa parrocchiale alla presenza di uno i due ministranti e a segnalare queste celebrazioni col suono delle campane, così da invitare i fedeli ad unirsi spiritualmente alla preghiera liturgica. L'Arcivescovo ricorda che Radio Spazio trasmette ogni sera la S. Messa dalla Basilica delle Grazie.

Il ministro della Salute ha firmato l'ordinanza richiesta dalla Regione Fvg in considerazione della contiguità con il Veneto, dove si sono verificati 25 casi e per evitare l'estendersi dell'epidemia. Fino al 1° marzo resteranno chiusi asili e scuole e sono sospese manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura di eventi in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico. Stop dunque anche alle celebrazioni religiose, agli appuntamenti culturali ludico, sportivi, in discoteche e locali notturni.

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