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Cronaca

Immigrazione: 28 sindaci scrivono alla Regione

“Basta utilizzare il tema dell’emigrazione come argomento elettorale di scontro con il Governo. Così aumenta il malcontento e il rischio sanitario”.

Ventotto sindaci regionali hanno voluto mettere nero su bianco, in una lettera aperta, il loro messaggio d’aiuto ma anche di protesta, rivolto alle istituzioni che hanno il compito di gestire il problema immigrazione.

“La Regione FVG cominci ad impegnarsi e smetta di abbandonare i Comuni. Basta utilizzare il tema dell’emigrazione come argomento elettorale di scontro con il Governo. La gestione dell’afflusso di migranti in Friuli Venezia Giulia, e in particolare di minori stranieri non accompagnati (MSNA), in carico ai Comuni, deve ricevere l’aiuto della Regione. Questa non può continuare ad abdicare al suo ruolo in questa emergenza. Quando c’è un problema, si collabora tutti assieme e lo si risolve”.

Continua il testo redatto dai sindaci: “L’Amministrazione regionale, pur sollecitata ripetutamente e pur avendo competenza anche sulla prevenzione sanitaria e sociale, non si occupa in alcun modo di fare la sua parte nel reperire strutture in cui i minori non accompagnati possano fare la quarantena, a garanzia della salute di tutti i cittadini.

Il sindaco di Gonars, rivoltosi allo Stato, ha messo in evidenza il fatto che i Comuni sono abbandonati. Perché non ha rivolto la sua protesta verso Trieste? La gestione sanitaria e sociale resta di competenza della Regione che non può continuare a far aumentare il malcontento e il rischio sanitario. Siamo i primi a chiedere un più deciso intervento dello Stato ma facciamo altrettanto nei confronti dell’Amministrazione regionale che non può e non deve continuare a non fare nulla. Si smetta di giocare con i problemi.

È indubbio che la Regione abbia smantellato il sistema di accoglienza diffusa, togliendo tutte le risorse destinate a progetti di pubblica utilità, integrazione e alfabetizzazione, dopo che, di fatto, l’allora ministro Salvini aveva posto paletti economici e operativi insostenibili per gli enti gestori. Ammassare un numero spropositato di persone nei grandi centri, sapendo che prima o poi sorgeranno problemi (vedi le strutture di Udine e Gradisca) favorisce il malcontento della popolazione residente, diventando funzionale a creare ulteriore clima di paura con l’obiettivo di aumentare il consenso elettorale.

L’irresponsabilità di manifestazioni carnevalesche che non rispondono al rispetto delle istituzioni è molto rischioso e un’azione come quella compiuta da un singolo sindaco friulano, di esclusivo impatto mediatico, non ha portato a nessun risultato concreto, dal momento che è tornato indietro e ha creato solo un inutile polverone. Su questo fatto, sicuramente resta da valutare l’ipotesi di violazione del perimetro delle norme, oltre ad essere un pessimo esempio e non degno di chi rappresenta un’istituzione”.

Sottoscrittori della lettera sono Andrea Bellavite, sindaco di Aiello del Friuli, Cristiano Tiussi, sindaco di Bagnaria Arsa, Marco Del Negro, sindaco di Basiliano, Ivo Angelin, sindaco di Budoia, Alberto Urban, sindaco di Campolongo Tapogliano, Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia, Gianluigi Savino, sindaco di Cervignano del Friuli, Laura Sgubin, sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Linda Tomasinsig, sindaco di Gradisca d’Isonzo, Dario Raugna, sindaco di Grado, Tanja Kosmina, sindaco di Monrupino, Laura Marzi, sindaco di Muggia, Francesco Martines, sindaco di Palmanova, Massimo Mentil, sindaco di Paluzza, Andrea Drì, sindaco di Porpetto, Davide Furlan, sindaco di Romans d’Isonzo, Franco Lenarduzzi, sindaco di Ruda, Claudio Fratta, sindaco di San Canzian d’Isonzo, Sandy Klun, sindaco di San Dorligo della Valle/Občina Dolina, Francesco Del Bianco, sindaco di San Martino al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, sindaco di San Vito al Tagliamento, Monica Hrovatin, sindaco di Sgonico, Riccardo Marchesan, sindaco di Staranzano, Giosualdo Quaini, sindaco di Terzo d’Aquileia, Roberto Fasan, sindaco di Torviscosa, Manuela Celotti, sindaco di Treppo Grande, Enrico Bullian, sindaco di Turriaco e Francesca Papais, sindaco di Zoppola. Assieme a loro anche Michele Fappani e Ferruccio Mohorac, Consiglieri Comunali San Pier d’Isonzo, Tiziana Vuotto, Consigliera Comunale di Fogliano Redipuglia e Francesca Colombi, Assessore a Gradisca d’Isonzo.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore regionale alla Sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti: “Posto che sui minori non accompagnati la competenza è dei sindaci e sui richiedenti asilo la titolarità è del Governo per tramite delle prefetture, colgo con favore la disponibilità resa alla Regione dai 28 sindaci per coordinare l’accoglienza e attendo pertanto una loro comunicazione formale sulle strutture che intendono mettere a disposizione per ospitare i migranti irregolari”. Lo afferma in una nota l’assessore Roberti, in risposta alla lettera che 28 sindaci hanno inviato alla Regione sul tema immigrazione. “Sono certo – afferma Roberti ironico – che i cittadini dei Comuni interessati siano entusiasti dell’iniziativa promossa dai loro sindaci. Siccome gli stessi sindaci denunciano l’inerzia della Regione sul tema dei minori non accompagnati, pur a fronte di un suo diretto impegno per garantire rimborsi agli Enti Locali, mi aspetto inoltre che i firmatari della missiva non ci presentino più richieste di contributo ma che si rivolgano invece al Governo nazionale”. “Quanto agli altri 187 Municipi – conclude Roberti – la Regione continuerà a lavorare affinché non si parli più di accoglienza degli irregolari bensì di espulsioni”.

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