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Cronaca

Malga Pramosio si richiamerà Promosio

Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il ritorno al nome originario

Il nome storico Promosio del comprensorio della malga della Carnia che oggi invece si chiama Pramosio (dunque con la vocale “a” invece che la “o”), dopo che nel 1971 divenne di proprietà della Regione e i cui uffici per errore modificarono il toponimo originario, sarà ripristinato.

È quanto hanno ottenuto, con una mozione che l’Aula ha accolto all’unanimità, prima di tutto i consiglieri regionali della Lega e di tutto il Centrodestra, con l’aggiunta della firma anche del Gruppo del Patto per l’Autonomia.

La popolazione di Timau – è stato fatto presente in sede di esposizione della mozione – ha continuato a chiamare la malga Promôs, forma definita la più corretta anche dalla Società filologica friulana, nel rispetto della lingua e della tradizione popolare, oltre che per rispetto ai drammatici fatti di sangue che segnano la storia del luogo, dall’uccisione della portatrice Maria Plozner Mentil alla strage nazifascista del 1944, in cui trovò la morte anche il proprietario, Andrea Brunetti.

Non da meno, la via che porta da Cleulis alla malga è intitolata ai Martiri di Promosio; la Guida della Carnia di Giovanni Marinelli, pubblicata nel 1898, presenta dodici citazioni della malga identificata come Promosio; molti libri, tra cui quello di Gino Piva, Su per la Carnia, del 1932 e quello di Pio Paschini, Notizie storiche della Carnia, del 1928, fanno riferimento alla Forcella e al Passo di Promosio; il volume La Patria era sui monti di Chino Ermacora, pubblicato nel 1945, dedica un capitolo proprio alla malga Promosio.

Dalla Giunta regionale è quindi arrivata la disponibilità a registrare la modifica, sebbene – è stato evidenziato – non mancheranno delle difficoltà di ordine catastale.

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