Cronaca
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Presepe in un transatlantico

L'ormai celenbre presepe della famiglia Dessenibus di Ronchi dei Legionari quest'anno racconta la storia degli emigranti bisiachi partiti per le Americhe

Presepe in un transatlantico

Il transatlantico Vulcania fu varato nel 1926. Fece il suo viaggio inaugurale il 19 dicembre 1928 sulla rotta Trieste-Napoli-Patrasso-New York. Attorno a questo colosso dei mari e alla storia di tanti emigranti bisiachi si incentra la storia raccontata dall'ormai tradizionale presepe realizzato dalla famiglia Dessenibus nella corte di via 4 Novembre a Ronchi dei Legionari. Una natività che è visitabile a tutti e che è una chicca per la cittadina già nota per i suoi presepi animati. “Parliamo sempre di immigrazione – raccontano – ma ci dimentichiamo di quando i nostri parenti bisiachi hanno lasciato per loro case per cercar fortuna nelle Americhe. Il nostro presepe è un omaggio a chi è andato, a chi va, a chi viene... e, nella storia, a Gesù che è fuggito in Egitto per paura dei suoi persecutori”.

Un messaggio chiaro che fa breccia nei cuori dei visitatori ammirando il Vulcania fermo in porto, in procinto di togliere l'ancora. A bordo centinaia di figure in bianconero, i nostri avi in procinto di affrontare il viaggio e, sullo sfondo, la chiesa di San Lorenzo e tutte le altre pievi della bisiacaria. Quella terra che ha vissuto a fondo l'emigrazione. Tre flussi importanti hanno caratterizzato la storia dell'emigrazione dalla bisiacaria: il primo verso la fine del 1800, il secondo subito dopo la prima guerra mondiale ed il terzo alla fine del secondo conflitto. Ogni anno, ormai, quella della famiglia Dessenibus è una bella ed ammirata tradizione. Ed è sempre un piacere varcare il cancello di via 4 Novembre e scoprire quello che è il tema, quello che viene proposto alla gente con tanto amore e con tanta passione.

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