Economia

La stima elaborata dalla fondazione Think Tank Nord Est: compromesso l'8% del fatturato annuo. A registrare il peggior dato il settore della ristorazione.

Pezzetta: a farne le spese saranno i piccoli. Proposta alle associazioni di categoria: “Un fronte comune per cambiare rotta”. Giacomazzi: il lockdown ha dimostrato che tutti chiusi nella stessa giornata si può fare, salvando la competizione tra imprese della grande distribuzione e assicurando il rispetto del riposo domenicale dei lavoratori.

Forti critiche alla bozza in fase di approvazione da parte del Governo. «Norme burocratiche, farraginose, completamente svuotate da ogni logica» «Appare sempre più evidente che a livello nazionale e regionale - la denuncia di Confesercenti Fvg - vengano ascoltate solo e soltanto le istanze dei grossi gruppi industriali».

L'Esecutivo regionale ha approvato tre delibere che stabiliscono criteri e modalità per la concessione di finanziamenti agevolati e garanzie a favore delle imprese danneggiate dalla crisi economica da coronavirus.

Tra i dati dichiarati, una riduzione delle vendite dal 29% al 71%, la difficoltà di fornitura dal 14% al 39%, la cancellazione di eventi e incontri dal 49% al 73%. "E stamattina - ha aggiunto Tilatti - con l'estensione delle chiusure a tutte le attività di commerciali 'non di prima necessità' le percentuali sarebbero ancora più alte". il 54% degli artigiani della provincia prevede una diminuzione del numero di ore lavorate per il proprio personale, il 3% l'utilizzo del telelavoro o dello smart working, il 7% una diminuzione del numero di dipendenti.

La fotografia scattata dall'Ufficio studi di Confcommercio su 110 comuni italiani, relativa al periodo 2008-2019. Trieste, con 59 imprese al dettaglio in meno in 11 anni, e Gorizia, con 91 in meno, nella top ten dei centri storici a rischio declino commerciale. Udine perde 67 imprese

Il terziario si conferma settore trainante per l'economia del territorio, ma non si ferma l'emorragia di imprese. Meglio il turismo. Tutti i dati di Confcommercio Fvg. Focus sulla montagna e la reazione delle categorie alla novità dello scontrino elettronico.

A preoccupare, più che i dati pregressi, sono i segnali di una crisi che per ora si manifesta ancora «a macchia di leopardo», anche se con situazioni già difficili in alcuni comparti, compresi quelli più votati all’export, che soffrono a causa della complessa congiuntura internazionale e del rallentamento della locomotiva tedesca. Il rischio, afferma il segretario regionale, Villiam Pezzetta, è di «una situazione che potrebbe anche aggravarsi nei prossimi mesi, con il rischio che, dopo Sàfilo, si aprano nuovi fronti di crisi in un anno che parte già in salita per la siderurgia, la meccanica e la componentistica».

All'inizio di quest'anno si contavano in Friuli Venezia Giulia quasi 354.847 pensionati, circa 1.000 in meno rispetto ad un anno prima (-0,3%). La diminuzione registrata si è concentrata nella provincia di Trieste (-777 pensionati, pari a -1,1%). Udine è stabile (-0,1%). Lo rileva uno studio dell'Ires

Il presidente di Unindustria Pordenone, Agrusti, nella conferenza di fine anno ha parlato della nascita di Confindustria Alto Adriatico, che nascerà dal matrimonio tra Pordenone e la Venezia Giulia, 1.300 imprese associate: "Un traguardo importante". 

Dal presidio di Martignacco il no dei 235 dipendenti alla chiusura dello stabilimento friulano. L'alternativa c'è, affermano i sindacati. I lavoratori: "Qui alti livelli di produttivià e di professionalità, il gruppo faccia marcia indietro"

Il gruppo ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Martigacco, dove operano 235 dipendenti. I sindacati: «attivare da subito un tavolo di crisi al ministero delle Sviluppo economico, per convertire la chiusura in ristrutturazione». «Obiettivo minimo la cassa integrazione straordinaria». Richiesto forte impegno anche alla Regione per «individuare in tempi brevi percorsi ad hoc di riqualificazione e ricollocamento»