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Economia

Legno Servizi, Carlo Piemonte presidente

Verso un sistema unitario del “Legno Fvg”

Carlo Piemonte è il nuovo presidente della cooperativa Legno Servizi, uno dei più importanti operatori delle filiere del legno del Friuli VG. È stato eletto all’unanimità dal nuovo Consiglio di Amministrazione che, oltre a Piemonte, comprende i consiglieri: Mirco Cigliani, Marco Clama, Vittorio Di Marco, Adriano Domini e Michele Simonitti. Piemonte, che è anche l’attuale direttore del Cluster regionale Legno Arredo Casa e Amministratore Unico di Icide (International Center of Italian Design) società del Cluster per l’internazionalizzazione, succede a Emilio Gottardo alla guida della cooperativa. 

«Ringrazio i Consiglieri per la disponibilità nell’accettare questo onere e onore, in particolare, ringrazio Mirco Cigliani che rivestirà il ruolo di vice presidente vicario nell’affrontare questa sfida che solo se combattuta insieme potrà permettere al settore “Legno FVG” di esprimere tutte le sue  potenzialità – spiega Piemonte -. La nuova visione che l’Assemblea ha approvato con coraggio, è un cambio di marcia rispetto al passato poiché getta le basi affinché Legno Servizi diventi una realtà capace di stare a fianco delle imprese con servizi specializzati, e a fianco della Regione per affrontare le sfide attuali e future come un unico sistema, insieme agli altri attori dell’economia del “Legno Fvg”: le Associazioni di categoria, il Consorzio Boschi Carnici e i proprietari di boschi e foreste dell’intero territorio regionale». La nomina di Piemonte è stata l’atto finale dell’Assemblea dei soci che ha eletto il nuovo CdA e ha approvato, all’unanimità, un progetto di cambiamento contenente l’indicazione a lavorare per costruire un sistema unitario del “Legno Fvg”. Quindi, una Legno Servizi che guarda a tutte le filiere del legno e capace di focalizzare l’attenzione sulla valorizzazione della materia prima regionale, primario obiettivo della cooperativa rinnovata, in tutte le sue diverse caratteristiche: dal legno di montagna, al cividalese; dalla pioppicoltura, alla pedemontana pordenonese. Quindi, un grande passo avanti il quale, finalmente, pone la tanto attesa pietra miliare per un autentico progetto di messa a sistema del “Legno Fvg”, nella consapevolezza che le sfide saranno molteplici ma anche che il nuovo CdA ha le competenze specialistiche tali per accettarle e lavorare per il futuro del comparto come sistema unitario. 

«Il nostro sguardo è proiettato al futuro – conclude il neo presidente – e punta a nuove sinergie imprenditoriali e professionali capaci di ridare slancio, forza e fiducia a un comparto che sta attraversando una notevole difficoltà, per tutta una serie di motivi ben noti, ma che vedrà sempre nel “Legno Fvg” una risorsa preziosa da valorizzare».

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