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L'allarme dell'Afds

Difficile fidelizzare i giovani donatori di sangue

Il presidente Flora all'assemblea: "Se i nuovi donatori, specie se giovani studenti, aumentano, il nostro problema principale è proprio quello della fidelizzazione. I più anziani mantengono generalmente la periodicità del dono,ma ampie carenze si registrano nella fascia d'età che va dai 30 ai 50 anni,la fascia che dovrebbe essere più produttiva e più motivata. Non si può dormire sugli allori,ma è necessario darsi da fare e lo dico per primo a me ed ai Consiglieri di zona.”

Difficile fidelizzare i giovani donatori di sangue

L'Associazione Friulana Donatori di sangue si è ritrovata con i suoi rappresentanti sezionali per fare il punto sulle attività associative e sensibilizzare i quadri dirigenti ad incrementare le donazioni a fronte dei continui cali numerici di questi ultimi tempi,quando pare affievolirsi lo spirito solidale a fronte di numerose difficoltà che vi si frappongono dalle problematiche del lavoro alla mancata disponibilità degli operatori sanitari ad una maggiore flessibilità di orari per accogliere anche coloro che non ce la fanno a prenotarsi la domenica mattina nell'Ospedale di Udine.

Anche quest'anno l'Assemblea annuale ordinaria si è tenuta all'auditorium A. Comelli della Regione

Presidente dell'Assemblea è stata proclamata la dott.ssa Rossana Franzon, personaggio assai popolare fra i donatori per il suo impegno e la sua dedizione .

La dottoressa Franzon si è soffermata sulle problematiche della raccolta del sangue sulla base della sua pluridecennale esperienza a contatto con i donatori di sangue. Ha notato come il sangue sia una terapia salvavita, un “trapianto momentaneo” che nel trasfuso provoca una reazione per cui sono necessarie delle trasfusioni di qualità ove conta anche l’aspetto sociale della donazione legato alle norme sanitarie da rispettare favorite da nuovi strumenti che permettono di operare al meglio. Il donatore ha il diritto dovere di essere informato e il personale medico deve essere in grado di farlo. Ci sono delle regole da rispettare ed il volontariato non viene meno se le rispetta, anzi migliora.

Come sempre il momento centrale dell'incontro è rappresentato dalla relazione del Presidente dell'AFDS che quest'anno non ha nascosto le problematiche che rendono molto arduo reggere l'Associazione e soprattutto mantenerne vivi gli ideali. Flora ha così esordito:”Non possiamo esimerci anche noi dal registrare le difficoltà dell’associazionismo ed un certo calo di tensione negli impegni sociali ,il tutto motivato da diverse ragioni,ma che obiettivamente rende più difficile operare ed organizzare la partecipazione alle iniziative. Nelle recenti riunioni di zona primaverili vi abbiamo sensibilizzati a riprendere un ruolo attivo a livello sezionale poiché nulla è dato e scontato,come eravamo tutti abituati qualche anno fa, quando la fidelizzazione portava spontaneamente i donatori a donare.

Oggi i cambiamenti sono rapidi e ci dobbiamo adeguare.

Ed ha proseguito:”Se i nuovi donatori, specie se giovani studenti, aumentano, il nostro problema principale è proprio quello della fidelizzazione. I più anziani mantengono generalmente la periodicità del dono,ma ampie carenze si registrano nella fascia d'età che va dai 30 ai 50 anni,la fascia che dovrebbe essere più produttiva e più motivata. Non si può dormire sugli allori,ma è necessario darsi da fare e lo dico per primo a me ed ai Consiglieri di zona.

Il Presidente ha poi sottolineato:”Durante l’anno trascorso sono entrati in vigore le nuove convenzioni ed il Codice del terzo settore. Non possiamo ignorare questo fatto poiché introducono un cambiamento e come Associazione ci dovremo adeguare con intelligenza e con buon senso,ma,comunque, non serve far finta che non ci siano ad esempio in quel che riguarda i nostri compiti specifici: la chiamata, la fidelizzazione, la rappresentanza e tutela dei donatori. Non ci sono più posizioni di rendita. Tutti siamo chiamati ad un impegno da volontari ,ma è sempre un impegno frutto del credere alla nostra missione di solidarietà.”

I problemi hanno anche le loro soluzioni:”Nel corso del 2017 con non poco impegno abbiamo rinnovato e stabilizzato l’implimentazione informatica associativa,passando ad un nuovo sistema di gestione “blood manager”,con numerose opzioni facilitatici l’operato delle sezioni,è stato rimesso in funzione il sito “portale del dono”,sono state attivate le innovative “app” che si dimostrano efficaci soprattutto nei contatti con le generazioni più giovani.

Il Presidente ha poi continuato:” Negli anni rimanenti al nostro mandato abbiamo due obiettivi primari: costituire una partecipazione permanente dei giovani alla vita associativa,rinnovare e ringiovanire le sezioni per renderle più rispondenti alle esigenze della società attuale. Per quanto riguarda i giovani ,in tutta sincerità,abbiamo finora l’impressione di fare le fatiche di Sisifo,sempre ricominciando di nuovo. Favoriamo la loro partecipazione alle iniziative,ai corsi nazionali,ai meetings e poi ci ritroviamo senza risultati concreti. Dobbiamo trovare i modi ed i metodi per cui ciò non abbia a succedere più e ci sia davvero a tutti i livelli un ricambio generazionale.

In conclusione la relazione morale ha stimolato una maggiore partecipazione dei ditrigenti sezionali:”Sono convinto che uniti, e rafforzati nella nostra missione solidale, sapremo affrontare le sfide del nostro tempo ed assicurare agli ammalati il dono di vita che è rappresentato dal sangue di tante persone generose che nel nostro Friuli incessantemente si prodigano senza chiedere nulla in cambio se non il nostro apprezzamento ed una silenziosa gratitudine.”.
Una relazione chiara ed esplicita non ha sollevato nessun intervento per cui è stata approvata alla unanimità.

Al segretario economo Franzil è spettato poi illustrare i sue bilanci,il consuntivo ed il preventivo,pure approvati a vasta maggioranza. Il Presidente dei revisori dei conti Zuliani ha tracciato con chiarezza il percorso di buona gestione associativa che continua come da tradizione nella trasparenza.

Per la sede congressuale solitamente sempre combattuta ed appassionante quest'anno la solitaria candidatura di Martignacco,illustrata da un giovane, Alessandro Zuliani,ha avuto l'unanime applauso dei presenti.

Insolitamente il dibattito non si è sviluppato sulla relazione morale,ma alla fine con alcuni interventi dei quali merita senza dubbio rilievo per contenuti quello di Andrea Comuzzi del Linussio di Codroipo,mentre per tempestività ed attualità è parso centrato quello del presidente di San Giovanni al Natisone Graziano Bertossi.

Al termine di nuovo applausi per la dott.ssa Franzon che chiude questa Assemblea. Per tutti restano però dei motivi di riflessione circa le forme di partecipazione attiva alla vita associativa e su un rinnovato impegno alla donazione.

Fonte: Comunicato stampa
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