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Regione

Mais, soia e vite dominano in Fvg

I dati del censimento colture in regione. In crescita l’asparago

Nel Friuli Venezia Giulia, al momento, la maggior parte della superficie agricola coltivata con colture arboree è destinata alla viticoltura, con 27 mila ettari di vigneto. Mentre, tra le orticole praticate all’aria aperta, è in crescita quella dell’asparago, con 180 ettari. Le coltivazioni cerealicole più diffuse sono il mais, con 40.021 ettari, il frumento tenero, con 8.780 ettari, l’orzo, con 8.223 ettari, e il sorgo, con 1.640 ettari. Questi dati, assieme a quelli delle altre principali colture praticate nel Friuli Venezia Giulia, si ricavano dalle rilevazioni periodiche effettuate dall’Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, per adempiere agli obblighi Istat.

Un dato rilevante, è stato evidenziato in occasione di una visita all’Ersa dell’assessore regionale alle Risorse rurali e agroalimentari, proviene dalla conferma della consistenza delle colture specializzate, come i radicchi (50 ettari), o le zucchine (10 ettari).

“Tengono” anche le legnose fruttifere, delle quali fa parte anche la vite: tra esse, l’actinidia, il kiwi, introdotto in Friuli Venezia Giulia sperimentalmente una trentina d’anni fa, ora interessa 520 ettari di superficie coltivata.

Mantiene le posizioni rispetto al passato anche l’olivicoltura, con 260 ettari coltivati, che genera prodotti di pregio rappresentativi della qualità raggiunta dal mondo rurale regionale.

Tra le leguminose, risulta stabile la coltivazione del pisello che, con 800 ettari, costituisce un elemento importante dell’economia agraria. Ma notevole consistenza per l’economia dell’agricoltura regionale rivestono anche le piante da semi oleaginose: la soia, con 28.733 ettari, il girasole, con 3.858 ettari, e la colza, con 2.636 ettari.

Quelli che a livello puramente statistico, l’Istat definisce come “altri cereali”, che sono il farro, il miglio, il panico, il tritordeum, il grano saraceno e la spelta, interessano una superficie di 200 ettari. Infine, la patata, per quanto attiene alle sue varietà comuni, non precoci, è presente su 126 ettari.

I dati sulle superfici agrarie coltivate, raccolti dalla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, con la quale ha collaborato la Direzione generale della Regione, sono stati ricavati da fascicoli aziendali gestiti da Agea.

Le rilevazioni sono in linea con quelle presentate nel Rapporto 2019 alla congiuntura del settore agricolo nel Friuli Venezia Giulia, pubblicate sul sito dell’Ersa Fvg.

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