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Digitale

Cittadini, tecnologia e partecipazione nell’era digitale. Non lasciare indietro le persone

In un’epoca in cui la tecnologia corre veloce, il rischio è che a restare indietro siano le persone. Nel pieno dell’accelerazione digitale, mentre l’innovazione trasforma servizi, linguaggi e relazioni, cresce anche il senso di smarrimento di una parte della cittadinanza, sempre più esposta al divario digitale. A fronte delle opportunità offerte dall’AI, dai servizi smart e dalla trasformazione digitale della pubblica amministrazione, c’è chi fatica a orientarsi, rischiando esclusione, sfiducia o rinuncia. Da qui l’urgenza di ricostruire un dialogo tra tecnologia e società, tra progresso e partecipazione.

È da queste premesse che nasce “Cittadini, tecnologia e partecipazione: ricostruire il dialogo nell’era digitale”, il convegno promosso da Insiel, all’interno del progetto EDIH-PAI (Public Administration Intelligence) di cui è capofila, in programma mercoledì 19 novembre a Udine, nella Sala Valduga della Camera di Commercio Pordenone-Udine, dalle 10 alle 13 (con ingresso ore 9.30).

Il convegno, moderato da Paolo Mosanghini, vicedirettore dei quotidiani Gruppo Nord Est Multimedia con delega al Messaggero Veneto, si aprirà con i saluti istituzionali di Diego Antonini, amministratore unico di Insiel, Giovanni Da Pozzo, presidente della Cciaa Pordenone-Udine e Sebastiano Callari, assessore ai Sistemi informativi della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Seguiranno gli interventi di Manuela Farinosi, professoressa associata in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche, e direttrice del Laboratorio di ricerca sui nuovi media dell’Università degli Studi di Udine, Guido Boella, professore ordinario di Informatica e vicerettore all’Università degli Studi di Torino, Marco Padrini, direttore centrale Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi della Regione Fvg, Alessandra Benvenuti, manager Insiel Digital Academy della divisione Servizio clienti e Marco Sanavio, pedagogista e docente di comunicazione all’Istituto universitario salesiano Venezia (Iusve).

«Insiel – chiarisce Antonini – è la società Ict in-house del Friul-Venezia Giulia che fornisce servizi digitali utili ai cittadini e alla collettività e agisce come strumento operativo per supportare la Regione, gli enti locali, le aziende sanitarie e le amministrazioni pubbliche nel raggiungimento dei propri fini istituzionali ma nel nostro lavoro, l’innovazione non è solo una questione tecnologica: è una responsabilità sociale. Significa costruire un futuro digitale in cui i cittadini siano protagonisti, non spettatori. Solo mettendo al centro la partecipazione possiamo dare senso al cambiamento e realizzare una Pubblica amministrazione più vicina, equa ed efficace perché l’innovazione digitale – aggiunge – deve essere uno strumento per avvicinare le persone, non per allontanarle. Solo ascoltando i bisogni dei cittadini e promuovendo la partecipazione attiva possiamo costruire servizi pubblici davvero efficaci e inclusivi, capaci di rispondere alle sfide della società contemporanea».

Edih-PAI (Public Administration Intelligence) è un progetto finanziato dal fondo NextGenerationEU dell’Unione Europea per guidare le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni della social economy verso una trasformazione digitale significativa e sostenibile, creando un ecosistema di innovazione che favorisca l’interazione tra i soggetti coinvolti. Si rivolge alle Pubbliche amministrazioni (Pa), le Piccole Medie Imprese (Pmi), le cooperative, le imprese sociali e i cittadini come un hub che integra formazione, consulenza e networking e servizi personalizzati, promuovendo l’adozione di soluzioni digitali che migliorino l’efficienza e la qualità dei servizi.

La partecipazione al convegno è gratuita, con iscrizione obbligatoria al link https://forms.cloud.microsoft/e/f3iLL6d160

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