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Pedemontana

Tarcento. Natività in dono agli anziani dell’Opera Pia Coianiz

Un momento di preghiera, vicinanza e condivisione. Sabato 22 novembre, alla “Opera Pia Coianiz” di Tarcento con grande emozione, dopo la Santa Messa (che ha visto anche la partecipazione del Coro di Mereto di Tomba), il parroco mons. Luca Calligaro ha benedetto il Presepe che il gruppo Alpini di Coia aveva donato, già nel 2024, alla struttura. L’opera è stata realizzata dal presepista Andrea Doria, 50enne originario di Catanzaro Lido, friulano d’azione che per passione costruisce con maestria ambientazioni sempre diverse, sempre connesse con le tradizioni locali. «Quest’anno – racconta l’artista – la Natività è stata in parte modificata. Alla realizzazione originaria sono stati aggiunti un cielo stellato, l’illuminazione e la musica con brani natalizi».

Ora il Presepe – regalato alla Casa di riposo in occasione del 90° anniversario di fondazione degli alpini di Coia – si potrà ammirare allo Spazio artistico culturale fino a gennaio. Anche questa è un’iniziativa che si inserisce nella serie di eventi socio-culturali promossi dall’Azienda pubblica di servizi alla persona, con la collaborazione dell’Unità territoriale di Tarcento della Croce Rossa Italiana, in favore degli ospiti e della comunità tarcentina, con l’obiettivo di “avvicinare” quanti sono accolti nella struttura con la cittadinanza.

Andrea Doria con Davide e Matteo Toffoletti a dare una mano alla realizzazione dei Presepi

La Natività “firmata” da Doria – che ormai da 15 anni, di Natale in Natale, crea a mano un’opera sempre nuova nella chiesa di San Lorenzo Martire a Coia (e in questa edizione, anticipa, «sarà una grande sorpresa, con una mega installazione che sveleremo l’8 dicembre, dopo la Santa Messa, in occasione della Festa dell’Immacolata») – ricalca il suo stile ormai diventato inconfondibile (le scenografie riproducono particolari di paesi rurali di un tempo) e richiestissimo. Una sorta di “marchio di fabbrica” – dove ogni dettaglio è creato in maniera artigianale e sopraffina, frutto di una passione “nata” quando era appena un bambino, grazie a papà Gildo che ogni anno creava il suo Presepe in famiglia – che per le festività natalizie si potrà ammirare non solo alla “Coianiz” e in chiesa a Coia, ma anche sotto i portici del Municipio tarcentino e nel Duomo cittadino (le opere saranno inaugurate il 29 novembre), e pure al Comando dei Carabinieri di viale Trieste a Udine (la Natività viene donata all’Arma da parte della Pieve e del Comune di Tarcento, oltre che delle Penne nere di Coia, con una cerimonia in programma il 28 novembre).

Andrea Doria mentre realizza una delle scenografie per le sue Natività, interamente realizzate a mano

«Per la parte strutturale delle creazioni devo ringraziare per la collaborazione gli Alpini di Coia – tiene a precisare Doria –, oltre a tre giovani, Fabio Polla, Davide e Matteo Toffoletti, che mi hanno dato una mano in alcuni lavori, prima delle rifiniture».

Chi volesse vedere l’artista all’opera (nella vita si occupa di gestioni immobiliari), lo può trovare quasi ogni sera negli spazi messi a disposizione dal Comune di Tarcento, accanto alla sede della Polizia municipale. E per riconoscere una delle sue opere, basta cercare nell’ambientazione l’immancabile gatto. «La tradizione narra che accanto alla Sacra Famiglia fosse presente questo animale. Un simbolo di umiltà e protezione che amo inserire nei miei Presepi».

Monika Pascolo

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