Dopo quasi tre anni di silenzio forzato, riprenderà ad accompagnare le messe domenicali al Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Sabbionera. Un meticoloso e sapiente restauro, infatti, ha riportato a nuovo l’organo a canne che un incendio – era giugno 2023 – aveva danneggiato. La polvere nera e densa, in seguito alle fiamme partite dal plastico in polistirolo che raffigurava l’edificio sacro, aveva intaccato ogni singola parte dello strumento firmato dall’organaro Valentino Zanin nel 1841.
Con grande gioia della comunità l’opera sarà “restituita” al culto e alla profonda devozione popolare che caratterizzano da sempre il Santuario – elevato a Chiesa giubilare per tutto il corso dell’Anno Santo appena concluso –, con la benedizione e l’inaugurazione in programma sabato 17 gennaio, alle 21, in occasione del Concerto d’organo e violino promosso dalla Parrocchia. A questo atteso momento parteciperà anche l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, unendosi in preghiera ai presenti in uno dei luoghi più amati dai latisanesi, dalle vicine comunità rivierasche (che tradizionalmente lo raggiungono in pellegrinaggio) e non solo. Sorgendo vicino all’Ospedale cittadino, infatti, è costantemente meta di pazienti e familiari che amano sostare in preghiera davanti alla statua della Beata Vergine.

Protagonisti del momento musicale saranno l’organista Giovanni Davide Cassan e la violinista Gioia Codognotto, con una piccola introduzione che propone il canto d’ingresso a cura del locale Coro, diretto da Maurizio Casasola che lo accompagnerà all’organo (così come fa ormai dal 1976, ogni domenica, festeggiando quest’anno il mezzo secolo di “attività”).
Il restauro dello strumento, eseguito dall’organaro Renzo Grosso di Bertiolo, è stato possibile grazie al contributo della Cei, la Conferenza episcopale italiana che, attraverso i fondi dell’8×1000 alla Chiesa cattolica, ha assicurato la copertura del 50% della spesa. La parte restante, illustra Casasola (che è anche volontario in Parrocchia e referente della Liturgia della Collaborazione pastorale di Latisana) «è frutto di donazioni di fedeli del Latisanese, di compaesani che ora vivono fuori regione e pure del ricavato dei vari festeggiamenti e iniziative promossi proprio per il recupero dell’organo». Anche l’Amministrazione comunale di Latisana ha contribuito con uno stanziamento alla copertura della spesa finale che è stata di 61 mila euro.
Nel dettaglio, l’artigiano che ha preso in carico l’opera centenaria – dopo averla smontata e trasferita nel proprio laboratorio – ha avviato un delicato intervento sul materiale fonico e sulle parti strumentali. Ora l’organo è “tornato” a casa, dopo la ricollocazione e le fasi di intonazione e accordatura di tutti i registri.
Monika Pascolo













