Chiesa

Ordo Virginum, la più antica consacrazione femminile. Incontro di presentazione a Castellerio

Tra le tante e belle forme di consacrazione esistenti oggi nella Chiesa, ne esiste anche una antica che è stata riscoperta dal Concilio Vaticano II: l’Ordo virginum. Domenica 1° febbraio nel Seminario di Castellerio, alle 15.30, avrà luogo un incontro conoscitivo di questa antichissima forma di consacrazione femminile attualmente assente nell’Arcidiocesi di Udine. Destinatarie dell’incontro sono primariamente donne nubili di ogni età che si interrogano sulla vocazione della propria vita. Invitati anche sacerdoti e diaconi che desiderano conoscere la proposta.
Il pomeriggio sarà introdotto dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba; seguiranno le testimonianze di due consacrate, prima di concludere entro le 17.30 con la preghiera dei Vespri.

Che cos’è l’Ordo Virginum

La consacrazione nell’Ordo virginum è il rito con il quale la Chiesa riconosce la vocazione di quelle donne che sono chiamate ad una dedizione totale a Cristo, da svolgersi nelle comuni condizioni di vita della gente (e non, quindi, in una congregazione religiosa). Il rito di consacrazione delle vergini nasce nei primi secoli della Chiesa. Col trascorrere del tempo era stato abbandonato, ma il Concilio Vaticano II auspicandone il ripristino, gli ha dato nuovo vigore. Nel 1970 il rito rinnovato è stato inserito nel Pontificale Romano.
Nelle Premesse alla Consacrazione del Pontificale Romano, al n. 5, si afferma: «Possono ricevere la consacrazione pubblica con solenne rito liturgico quelle donne che non siano mai state sposate né abbiano mai vissuto pubblicamente in uno stato contrario alla castità». L’impegno, che si assume con la consacrazione, è vivere nella verginità per sempre.
La vergine consacrata è solo dedicata al servizio a Dio e ai fratelli, là dove il Signore la pone, fa riferimento al Vescovo della Chiesa particolare e all’Ordo virginum diocesano nel quale è inserita a motivo della consacrazione ricevuta.

Articoli correlati