Il Comune di Udine guida una missione istituzionale di ampio respiro in Argentina, in programma dal 24 gennaio al 4 febbraio 2026, con l’obiettivo di rafforzare i legami storici di amicizia che uniscono il Friuli Venezia Giulia a un Paese profondamente segnato dall’emigrazione friulana del Novecento e, al tempo stesso, di costruire nuove e concrete opportunità di collaborazione nei campi della formazione, dell’università, dell’impresa, dell’innovazione e delle relazioni istituzionali.
Si tratta di una missione del “sistema Friuli”, coordinata dal Comune di Udine, che vede la partecipazione di una delegazione ampia e rappresentativa, in primis della Regione, oltre che delle istituzioni locali, a partire dalla Chiesa udinese, del mondo accademico, della formazione professionale, delle categorie economiche, delle comunità friulane nel mondo e della realtà ecclesiale.
La missione in Argentina si sviluppa attraverso un fitto calendario di incontri istituzionali, visite a enti di formazione, università, scuole tecniche e comunità friulane, coinvolgendo città strategiche come Buenos Aires, Florencio Varela, San Francisco, Córdoba e Resistencia. Un percorso unitario che mette al centro la formazione, il capitale umano e l’innovazione come leve fondamentali di sviluppo.
La delegazione e i protagonisti della missione
Della delegazione faranno parte il sindaco del Comune di Udine Alberto Felice De Toni e il Consigliere comunale delegato ai rapporti internazionali Alessandro Colautti, affiancati dal Segretario del Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin che, già impegnato in precedenti visite istituzionali in Spagna e Uruguay, si unirà alla delegazione in Argentina in un secondo momento, a conferma dell’attenzione istituzionale regionale verso l’iniziativa.
Sono inoltre presenti il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop e il direttore dell’Ente Friuli nel Mondo Christian Canciani. La delegazione comprende anche il Vicario generale della Diocesi di Udine don Dino Bressan, il presidente di Civiform Roberto Molinaro, il direttore di Cosef Udine Roberto Tomè, il rappresentante di Confartigianato Imprese Udine Pierino Chiandussi e il rappresentante di Confapi Udine Luca Ceccarelli. Per il mondo universitario partecipano il professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva Silvio Brusaferro e la professoressa ordinaria in Scienze infermieristiche Alvisa Palese.
“Partiamo da radici comuni profonde – ha affermato alla conferenza stampa di presentazione, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni – costruite dall’emigrazione friulana, per dare vita a nuove alleanze concrete tra istituzioni, università, imprese e comunità. Il rinnovo del Patto di amicizia con Resistencia e gli incontri previsti nei diversi ambiti – educativo, accademico, produttivo e istituzionale – sono strumenti per costruire opportunità durature per il nostro territorio, con l’obiettivo di rendere Udine e il Friuli sempre più attrattivi anche per chi oggi vive oltre oceano. Uniti si vince: Comune, Regione, Ente Friuli nel mondo, Università, Curia, associazioni di categoria e enti di formazione. Il successo nasce dalle alleanze”.
“Questa missione rappresenta un momento di grande valore simbolico e istituzionale per il Friuli Venezia Giulia. L’inaugurazione del Fogôlar Furlan di Madrid e la partecipazione alle celebrazioni per l’80° anniversario della Famee Furlane di Montevideo testimoniano il legame profondo e duraturo tra la nostra terra e le comunità friulane all’estero, che nel tempo hanno saputo custodire identità, lingua e tradizioni” illustra il Presidente del Consiglio regionale FVG Mauro Bordin. “Gli incontri con i Fogolârs e con le realtà associative in Uruguay e Argentina sono anche un’occasione concreta di dialogo e ascolto: le comunità friulane all’estero rappresentano una risorsa preziosa non solo dal punto di vista culturale, ma anche per la capacità di creare relazioni, reti e opportunità di collaborazione tra territori che condividono una storia comune. Accanto agli appuntamenti istituzionali, il confronto sulle competenze e sulle professionalità assume un significato strategico. Rafforzare i rapporti con chi ha radici friulane significa guardare al futuro del Friuli Venezia Giulia in una dimensione internazionale, favorendo scambi, progettualità e nuove sinergie capaci di generare sviluppo e crescita per la nostra regione”.
Il primo focus della missione è di carattere istituzionale e identitario ed è dedicato al rafforzamento dei rapporti con le comunità friulane in Argentina. La delegazione incontrerà l’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires Fabrizio Nicoletti, visiterà la Camera di Commercio Italiana di Buenos Aires e il Console Generale a Córdoba Maria Luisa Lapresa. A Resistencia, la missione sarà accolta dal Governatore della Provincia del Chaco Leandro Zdero.
Un ruolo centrale nella missione è svolto dai Fogolârs e dalle associazioni friulane locali. Il programma include visite all’Unione Friulana di Florencio Varela, alla Sociedad Friulana di Buenos Aires e al Fogón Friulano di Resistencia. Questi incontri permettono di rinsaldare le radici culturali e storiche della comunità friulana all’estero e di promuovere iniziative di collaborazione educativa, culturale e sociale.
Il rapporto con Resistencia e il nuovo Patto di amicizia
Un momento centrale della missione sarà la firma, il 31 gennaio 2026, della Lettera di Intenti tra la Città di Udine e la Città di Resistencia, con la quale i sindaci Alberto Felice De Toni e Roy Abelardo Nikisch rinnovano il Patto di amicizia sottoscritto nel 1978. L’accordo valorizza le profonde radici friulane della città argentina e apre a una collaborazione strutturata nei campi della cultura, della formazione, della cooperazione allo sviluppo e della sostenibilità, con l’impegno congiunto a individuare nei mesi successivi progetti e opportunità di finanziamento condivise. La delegazione parteciperà inoltre al 148° anniversario della fondazione della città di Resistencia.
Formazione, scuole e cooperazione educativa
Un secondo asse strategico riguarda la formazione, considerata elemento centrale di sviluppo e coesione sociale. A Buenos Aires e a Castelmonte la delegazione incontrerà i rappresentanti delle scuole cattoliche della Diocesi di San Martín e dell’Istituto salesiano di Castelmonte, che accoglie circa 3.000 studenti. Grazie alla presenza del Vicario generale don Dino Bressan e del Presidente di Civiform Roberto Molinaro, saranno esplorate forme di cooperazione educativa, con l’obiettivo di avviare scambi di studenti e collaborazioni tra i sistemi di formazione friulano e argentino, con particolare attenzione ai percorsi tecnici e professionali.
Università, ricerca e riconoscimento dei titoli
La missione dedica ampio spazio anche alla formazione universitaria e alla cooperazione scientifica. Gli incontri tra l’Università degli Studi di Udine e l’Istituto Universitario Italiano di Rosario si terranno a Florencio Varela e puntano alla costruzione di un progetto strutturato di collaborazione che consenta il riconoscimento reciproco dei titoli di studio, in particolare in ambito medico e infermieristico. L’obiettivo è favorire la mobilità di studenti e docenti, lo scambio di competenze e l’attivazione di percorsi formativi condivisi, fino alla prospettiva di double degree.
Impresa, innovazione e sviluppo territoriale
Accanto alla formazione, la missione intende rafforzare la collaborazione economica, tecnologica e imprenditoriale. La delegazione visiterà la Escuela de Trabajo “Ing. Emilio F. Olmos” a San Francisco e il Parco Industriale e Tecnologico della città, nonché l’Agenzia di Sviluppo e Investimenti del Chaco (Chaco Development Agency). Questi momenti permettono di valorizzare le competenze produttive del Friuli Venezia Giulia e favorire nuove sinergie nei settori dell’innovazione e dello sviluppo territoriale. In questo ambito, il contributo di Cosef, Confapi e Confartigianato è fondamentale per promuovere relazioni tra imprese e possibili accordi di cooperazione.
“Andremo a rinsaldare – afferma il presidente dell’Ente Friuli nel mondo, Franco Iacop i rapporti con le comunità friulane dei corregionali all’estero. Resistencia è una città di fondazione friulana, 148 anni fa, una delle cinque colonie fondate direttamente dai friulani. Si tratta di un’emigrazione lontana nel tempo, costruita con sofferenza, impegno e lavoro dei migranti. Come Friuli nel Mondo, abbiamo il mandato di rafforzare i rapporti con le comunità friulane. A Madrid inaugureremo un nuovo Fogôlar Furlan, a Montevideo celebreremo i 150 anni dell’emigrazione friulana e veneta in Uruguay. A Buenos Aires affronteremo temi importanti e attuali per la nostra comunità e, grazie alla presenza del Vicario diocesano, parteciperemo alla Messa davanti alla Madonna di Castelmonte, nel santuario fondato dai nostri coloni e dove da quarant’anni è presente la stessa statua del nostro santuario cividalese”.
Luca Ceccarelli di Confapi FVG sottolinea come “La nostra partecipazione nasce dall’interesse trasversale delle aziende associate a Confapi FVG e, in particolare, dalle opportunità che possono svilupparsi attraverso percorsi di collaborazione e di scambio in ambito formativo e professionale. L’obiettivo è favorire l’incontro tra competenze, esperienze e bisogni delle imprese del nostro territorio, in un’ottica di crescita reciproca e di valorizzazione delle risorse umane. Si tratta quindi di un interesse che coinvolge diversi settori produttivi, non limitato alle imprese dei trasporti e della logistica, pur restando questi ambiti particolarmente sensibili a specifiche esigenze organizzative e professionali. L’associazione fornisce assistenza tecnica alle imprese in relazione alle procedure previste per il personale proveniente da Paesi rientranti nelle quote del decreto flussi. In questo contesto, considerando che l’Argentina non rientra attualmente in tali previsioni, la missione istituzionale assume un valore strategico: essa rappresenta un’occasione per avviare un dialogo strutturato e gettare le basi per future attività di cooperazione, scambio e progettualità condivisa che potranno svilupparsi nel tempo tra i due contesti”.
Pierino Chiandussi di Confartigianato ricorda come «da una vita faccio il lavoro di artigiano, tornare un po’ a casa significa toccare con mano la storia dei nostri avi che affrontarono grandi sacrifici. Ringrazio il Presidente Iacop per lo sviluppo dei nostri progetti e per la possibilità di intercettare i giovani che possono dare un contributo concreto alle imprese e avere una possibile prospettiva di vita in Friuli».
Infine, il professor Silvio Brusaferro dell’Università degli Studi di Udine ha spiegato che in questa missione “siamo coinvolti per due principali motivazioni di ordine generale: Uniud è l’unica università nata dalla volontà popolare e quindi ha un mandato strettamente legato al territorio. Il nostro territorio però è ampio e comprende anche le nostre comunità all’estero, con le quali l’Università ha sviluppato rapporti consolidati e anche scambi proficui. Il nostro ateneo ha già rapporti con sette università argentine e progetti di doppio riconoscimento. In questo caso particolare, l’Università Italiana di Rosario possiede specificità nelle professioni sanitarie – medici, infermieri – che ci permetteranno di creare collaborazioni con riconoscimento reciproco dei percorsi. I nostri tre obiettivi sono chiari: formazione, ricerca e conoscenza reciproca”.













