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Cristicchi porta al Teatro Nuovo il musical su San Francesco. «Con “Franciscus” impariamo a spogliarci del superfluo»

«Con “Franciscus” ho voluto scandagliare non soltanto la biografia di San Francesco d’Assisi, ma i suoi insegnamenti, ponendo l’attenzione su quelli che ancora oggi potrebbero esserci utili per vivere una vita autentica. Ci sono arrivato dopo 10 anni di ricerca nel mondo della filosofia, della spiritualità e in quello che io chiamo il mondo dell’indicibile». Così Simone Cristicchi racconta il suo “Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli”, lo spettacolo dedicato al “Poverello” di Assisi – o meglio al “Ricchissimo” come preferisce definirlo Cristicchi, lavoro che, in tournée dal 2023, giovedì 29 gennaio approderà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 20.30).

Cristicchi, il sottotitolo di “Franciscus” rimanda ad un tema, la follia, che le sta a cuore, basti pensare alla canzone “Ti regalerò una rosa”, con cui ha vinto San Remo 2007.

«Sì, in questo spettacolo mi pongo la domanda sulla follia e la santità e sul flebile legame che avvicina queste due dimensioni. Sono convinto che molti malati psichiatrici, molti folli, abbiano delle visioni assai spesso anche geniali. Nello stesso tempo molti santi furono considerati eretici proprio perché vedevano una realtà in maniera profetica».

“Franciscus” è un musical, musica e canzoni per raccontare l’autore del “Cantico delle creature”. Perché questa scelta?

«Sì, definirei questo spettacolo un “one-man musical”….».

L’intervista completa a Simone Cristicchi sul nuovo numero de La Vita Cattolica in edicola questa settimana.

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