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Carta carburanti e Spid a pagamento, le novità e come adeguarsi

Il nuovo anno è iniziato da meno di un mese e già sono tante le novità burocratiche introdotte. Andiamo con ordine per fare chiarezza.

Spid a pagamento. La Cie consente di “aggirare” la spesa

Dal 1° gennaio 2026 lo Spid di Poste Italiane, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è diventato a pagamento. In Italia sono circa 41 milioni gli Spid rilasciati di cui 30 milioni con Poste Italiane. La cifra annuale da versare al gestore in questo caso è contenuta, circa 6 euro, mentre il servizio rimarrà gratuito per i minorenni, le persone con 75 anni o più, gli italiani residenti all’estero e i titolari di Spid per uso professionale.

«Si tratta di una modifica unilaterale del contratto nei confronti della quale non ci si può opporre – spiega Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi –. Chi non vuole sottoscrivere il servizio a pagamento, però, ha diritto di recedere entro 30 giorni che decorrono dal momento in cui arriva l’avviso di pagamento o comunque dalla scadenza del primo anno di gratuità». Con il risultato di ritrovarsi senza Spid, questo però è un fatto che è risolvibile, prosegue Puschiasis, attraverso uno strumento che tutti abbiamo già in tasca: la Carta di identità elettronica (Cie). Per l’autentificazione e l’accesso ai servizi, infatti, potranno essere usati i codici che ci sono stati forniti al momento del rilascio del documento (chi li ha persi può facilmente recuperarli facendone richiesta all’ufficio anagrafe del Comune di residenza oppure online).

Carta carburanti, vale anche il QR code stampato su un foglio

Tra le novità introdotte con l’anno nuovo ce ne sono due che riguardano esclusivamente i cittadini del Friuli-Venezia Giulia titolari della Carta servizi per l’acquisto di carburante a prezzo agevolato. Dal 1° febbraio, infatti, lo sportello dedicato ai Servizio carburanti agevolati non sarà più attivo negli uffici della Camera di commercio, bensì le competenze in materia di contribuzione carburanti passeranno in capo alla Regione.

«La novità era nell’area da tempo – spiega Bruno Bearzi, presidente nazionale della Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti (Figisc) –, però inizialmente potrebbe mettere in difficoltà quegli utenti che non hanno ancora scaricato l’app CarburantiFvg o che non sono in possesso del QR code identificativo stampato su un foglio di carta da portare con sé, necessario per fare rifornimento a prezzo agevolato».
La vecchia tessera carburanti potrà essere utilizzata fino al 31 dicembre 2026, pertanto c’è tempo per adeguarsi alle novità. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito qrcarburanti.regione.fvg.it.
Marta Rizzi

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