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Spaccio di droga in viale Ungheria a Udine. Sei arresti

La Polizia di Stato di Udine ha dato esecuzione a tre arresti differiti ed un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di cittadini stranieri indagati per il reato di detenzione illecita ai fini di spaccio di ingenti quantità di stupefacenti, che si aggiungono alle altre nove persone indagate per lo stesso reato, due delle quali già in stato di arresto.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, a seguito di diverse segnalazioni di cittadini udinesi residenti nella zona di viale Ungheria e del Parco Martiri delle Foibe, la scorsa primavera hanno iniziato un’attività volta dapprima a monitorare, poi a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in quell’area cittadina.

Già dai primi riscontri si è appurato che gli stranieri, per lo più di origine pakistana, titolari di permesso di soggiorno o protezione internazionale, riuscivano, grazie ad un consolidato modus operandi, a spacciare hashish o cocaina a qualsiasi ora del giorno, sotto i portici del viale o nei pressi del parco, a volte anche a minorenni. La droga prelevata da diversi nascondigli, in mezzo alle siepi, sotto a tombini stradali o autovetture in sosta sulla pubblica via, dietro a serrande di pubblici esercizi o all’interno di cassette delle lettere, dove veniva frazionata in modo da averne sempre a disposizione senza correre però il rischio di perdere l’intero quantitativo in caso di controlli delle Volanti o di altra forza di polizia, veniva poi ceduta a fronte del pagamento in contanti nelle mani degli spacciatori.

Gli indagati hanno potuto contare sul supporto di altri loro connazionali che svolgevano vere e proprie ronde lungo un perimetro più esterno al luogo di spaccio, pronti ad avvisare i primi non appena scorgevano un equipaggio della Polizia che si avvicinava. (vedasi mappa)

Anche grazie all’utilizzo di telecamere, è stato possibile nel corso di alcuni mesi documentare decine di cessioni di sostanza stupefacente con contestuale sequestro di circa 1,6 kg di cocaina e 14 kg di hashish, nonché 70 grammi di ecstasy. 13 nel complesso gli uomini (9 dei quali di nazionalità pakistana, 2 afghana) deferiti all’Autorità Giudiziaria per l’illecita attività, 6 dei quali, come detto, si trovano ora in stato di arresto.

L’area interessata dalle attività investigative è stata ulteriormente monitorata anche attraverso servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore, affinché non si ripeta l’odioso fenomeno.

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