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A Casa Cavazzini 84 capolavori da Van Gogh e Monet a Kandinskij, Picasso, Magritte, Mondrian

Presentata questamattina a Udine la mostra la mostra “Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur”, in programma a Casa Cavazzini dal 30 gennaio al 30 agosto 2026. Un’esposizione di straordinaria rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell’arte tra Otto e Novecento.

Il percorso espositivo attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, esponendo capolavori, tra gli altri, di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico e ha già registrato prenotazioni di visita anche dagli Stati Uniti.

«Desidero esprimere – ha affermato il vice sindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi – un sincero ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia, a MondoMostre e al Kunstmuseum di Zurigo, che in collaborazione con il Comune di Udine rendono possibile un’esposizione di respiro europeo a Casa Cavazzini, portando nella nostra città opere di assoluto livello internazionale. A Udine tornano le grandi mostre, con un progetto di valore, a conferma della posizione centrale della cultura nella nostra città, che può così godere di enormi vantaggi, non solo in termini turistici ma anche di conoscenza e crescita per la nostra comunità. Investire in cultura è oggi una scelta strategica: nel 2024 i comuni a vocazione culturale hanno attratto il 63,2% delle presenze turistiche, con oltre 60 milioni di visitatori nei musei statali. Una scelta che guarda soprattutto ai giovani, che hanno una partecipazione al turismo culturale superiore di oltre il 10% alla media italiana. La volontà condivisa è quella di trasformare Udine sempre più in una meta di arrivo e non in una semplice tappa di passaggio nei flussi turistici».

«In un tempo in cui il rischio di piegare la cultura a logiche consumistiche è più che mai presente – ha detto l’assessore alla Cultura, Federico Pirone – è fondamentale invece credere e investire in una visione culturale capace di guardare lontano e di produrre effetti duraturi.

“I grandi eventi sono fonte imprescindibile di richiamo per il turista e il Friuli Venezia Giulia è ormai da diversi anni la casa di appuntamenti di forte impatto sia sul fronte musicale e sportivo sia nell’ambito culturale”, ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini. “L’ennesimo esempio di come la Regione stia puntando su iniziative di alto profilo capaci di generare attrattività e flussi turistici qualificati – ha spiegato l’assessore -. La mostra porterà per la prima volta in Friuli Venezia Giulia una delle collezioni più significative dell’arte a cavallo tra Ottocento e Novecento, valorizzando gli spazi di Casa Cavazzini e la città di Udine, in un periodo dell’anno, quello primaverile, in cui è maggiore l’interesse per i borghi storici e l’offerta culturale”.

Bini ha quindi rimarcato che l’iniziativa rientra all’interno di una strategia culturale e turistica più ampia che sta producendo risultati concreti. “Il denominatore comune è un territorio che sta vivendo, dal punto di vista turistico, una stagione senza precedenti: soltanto nell’arco del 2025 le città d’arte della nostra Regione hanno registrato un aumento del 10,3% dei visitatori, come conseguenza di un’offerta diffusa che difficilmente trova eguali nel Nordest”.

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