«Oggi ha avuto luogo la benedizione solenne della nuova chiesa di Laipacco, impartita da S.E. mons. Arcivescovo. La chiesa, sebbene allo stato grezzo, è completa in tutta la sua parte muraria ed anche l’unico altare è pronto per l’uso liturgico, quindi per la consacrazione della mensa che è stata pur oggi fatta da mons. Arcivescovo. La frazione è tutta addobbata con archi, bandiere e scritte inneggianti all’avvenimento e all’Arcivescovo». È quanto riporta il libro storico della parrocchia del Carmine di Udine alla data 21 febbraio 1926. Già, perché all’epoca il territorio di Laipacco faceva parte proprio del Carmine.
Conferenza con don Grosso, i “giochi di 100 anni fa” e la Messa con l’Arcivescovo Lamba
Da allora sono passati cent’anni e per celebrarli la comunità di Laipacco – che dal 1942 è parrocchia – li celebrerà con un programma che prevede, giovedì 19 febbraio alle ore 20.30, la conferenza di don Federico Grosso, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze religiose Santi Ermagora e Fortunato, mentre sabato 21 febbraio, alle 15, ci saranno “I giochi di 100 anni fa” per bambini e ragazzi e alle ore 18 la Santa Messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, cui seguirà un momento conviviale.
«Per la munifica generosità di S.E. mons. Arcivescovo»
Come si legge nella cronaca che La Vita Cattolica pubblicò sul numero del 28 febbraio 1926 (l’ottavo del settimanale che era nato solo un mese prima, il 10 gennaio), «già prima della guerra, il parroco del Carmine mons. Querini aveva iniziato le pratiche per l’erezione di un tempio, ed aveva anche ottenuto in dono dalla nobildonna Vittoria Del Torso il terreno necessario. La guerra stroncò come tante altre anche questa urgente iniziativa e soltanto l’anno scorso – prosegue la cronaca – per la munifica generosità di S. E. mons. Arcivescovo, si poterono iniziare i lavori della nuova chiesa e portare a compimento la costruzione della navata centrale, in modo da provvedere per intanto ai più urgenti bisogni».
Progetto di Nino Mantovani
Borgo rurale sviluppatosi notevolmente, Laipacco necessitava di una chiesa essendo quella del Carmine distante circa 3 chilometri. Il progetto venne affidato all’ingegner Nino Mantovani e la chiesa fu dedicata alla Beata Vergine del Rosario, o Madonna di Pompei. Come riferiva anche La Vita Cattolica di allora, fu l’arcivescovo, mons. Antonio Anastasio Rossi, a fornire il denaro per la costruzione, che bastò però solo per realizzare la navata centrale. A testimoniarlo la foto che pubblichiamo (tratta dal volume “Laipacco” di Davide Miani), che ci mostra l’edificio “al grezzo” con i sassi a vista. Sassi che – è emerso da una testimonianza raccolta proprio in occasione del centenario – vennero presi anche dai laipacchesi nel vicino torrente Torre. Nel 1939 fu collocato il fonte battesimale e la prima battezzata «fu mia zia Marisa Celotti», racconta il nipote, Riccardo Celotti, referente per la Pastorale familiare della Collaborazione e tra gli organizzatori del centenario. Al 1948 risale l’edificazione della sala parrocchiale e della scuola materna, «che furono costruite – racconta ancora Celotti – anche con il materiale che i laipacchesi andavano a raccogliere tra le macerie della città bombardata pochi anni prima. Ce l’ha raccontato un’anziana». Solo nel 1974 sarebbero state realizzate le due navate laterali.
Don Brianti: «Laipacco comunità viva»
Una lunga storia che la comunità di Laipacco, afferma don Giacarlo Brianti, parroco del Carmine, di San Paolino e Lapiacco (oggi riunite nella Collaborazione pastorale Udine sud est) «vuole ricordare perché quello che siamo oggi è frutto di un cammino fatto insieme, come Chiesa locale dentro un contesto di Chiesa universale». Di qui la riflessione che don Grosso terrà giovedì 19 febbraio, significativamente intitolata “Una chiesa, la Chiesa… per i cento anni della chiesa di Laipacco”.
In questi cent’anni, Laipacco è molto cambiata trasformandosi da realtà agricola a borgo residenziale. «C’è il nucleo storico di abitanti, che vive la realtà parrocchiale, molto vivace e attiva – racconta don Brianti – e poi ci sono i nuovi residenti, arrivati da altre parti della città e del Friuli che è più difficile coinvolgere».
A ottobre una mostra fotografica
Espressione della vitalità della comunità laipacchese sarà la giornata di sabato 21 febbraio. “I giochi di cent’anni fa”, alle ore 15, sono stati pensati dal gruppo animatori della parrocchia per coinvolgere bambini e ragazzi, «facendoci aiutare con i ricordi di una signora 95enne di Laipacco», racconta Celotti. Sarà quindi un ritorno al passato, dal momento che, come scriveva La Vita Cattolica nella cronaca della benedizione della chiesa, «non mancarono a chiudere la giornata i giochi allegri della corsa ai sacchi e della cuccagna».
I festeggiamenti per il centenario si concluderanno il 7 ottobre, festa della Beata Vergine del Rosario. Tra le iniziative, anticipa Celotti, «c’è anche una mostra di foto storiche che stanno venendo raccolte tra i parrocchiani».
Stefano Damiani














