È in partenza un articolato insieme di interventi di messa in sicurezza idraulica del torrente Torre. Se ne è parlato martedì 10 febbraio nel corso di un incontro organizzato dal Consorzio di bonifica pianura friulana in Municipio a Pavia di Udine, occasione in cui sono state analizzate – insieme alle amministrazioni dei comuni che insistono lungo l’asta del Torre – le numerose criticità idrauliche del torrente. Oltre ad illustrare i lavori in corso, i vertici dell’ente consortile hanno raccolto spunti dai rappresentanti dei 18 Comuni invitati (presenti anche consiglieri regionali, agricoltori, cittadini) per individuare gli interventi prioritari attuabili con i finanziamenti erogati dalla Regione.
Interessati 18 Comuni, si inizia da Manzinello, Pavia e Primulacco
Tra i progetti in partenza – come ha dettagliato il direttore tecnico del Consorzio, Stefano Bongiovanni –, c’è un intervento da un milione di euro complessivo finanziato dal Servizio difesa del suolo della Regione. I lavori, appena appaltati, partiranno nei prossimi mesi e riguarderanno il consolidamento di una briglia a valle della strada provinciale che unisce Manzinello a Percoto e un intervento alla sponda sinistra a Primulacco. La progettazione di un altro lavoro, da quattro milioni di euro, è in fase di avvio, mentre la diaframmatura degli argini è già in corso. «Siamo partiti dalla sponda sinistra a valle – ha evidenziato Bongiovanni –; i prossimi lotti, già finanziati dalla Regione, nell’ambito dell’accordo Stato-Regione, per un importo complessivo di 89 milioni di euro, andranno parzialmente a interessare nei prossimi anni anche l’asta del Torre».
«Un finanziamento corposo, eppure non ancora sufficiente – ha puntualizzato la presidente del consorzio, Rosanna Clocchiatti –. È ancora poco perché stiamo intervenendo sulle problematiche da risolvere con più urgenza, ma non quanto avremmo voluto: purtroppo esistono limiti al nostro operato. Agiamo su ciò che possiamo, con l’intenzione di fare un buon lavoro consapevoli che è aperto e in itinere». Clocchiatti, accompagnata al direttore generale Armando Di Nardo e dai tecnici consortili, ha ricordato come negli ultimi anni le mutate condizioni climatiche stiano mettendo in difficoltà il territorio e chi lo gestisce: «Gli eventi complicati da gestire non sono più una novità da almeno da 20 anni».
A.P.














