Friuli Collinare

Sacre rappresentazioni, l’esperienza di Ciconicco e Erto a Roma

Recentemente si è svolto a Roma, presso una delle sedi della Presidenza del Consiglio dei ministri a Largo Chigi, un incontro sul tema dell’identità e della cultura dei territori, al quale sono intervenuti Luca Ciriani, ministro dei Rapporti con il Parlamento, Markus Maurmair, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Flavio Sialino e Giuseppe Ruga, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione nazionale Europassione per l’Italia, nonché Patrizia Nardi, esperta di Patrimonio Unesco e consulente scientifica della stessa associazione.
«L’incontro aveva diversi scopi – evidenzia Flavio Sialino – tra i quali l’illustrazione al ministro Ciriani delle attività di mappatura dei riti e delle sacre rappresentazioni così diffuse sul territorio nazionale, in corso di svolgimento da parte di Europassione per l’Italia. In proposito, basti pensare che all’associazione aderiscono ben 42 comunità della Settimana santa italiana, senza contare le altre manifestazioni di religiosità popolare. Un secondo obiettivo era la presentazione al ministro, da parte del consigliere regionale Markus Maurmair, dell’ordine del giorno da lui proposto e approvato dal Consiglio regionale in sede di legge di stabilità, che impegna la Giunta a valutare l’istituzione di un Registro delle Eredità immateriali, fondato su criteri condivisi con comunità, enti e associazioni. Perciò, nell’occasione Maurmair ha ribadito l’impegno a sostenere il percorso di tutela e trasmissione del patrimonio immateriale, indicando nelle storiche rappresentazioni di Ciconicco, di Erto e Casso gli esempi maggiormente emblematici delle tradizioni tutt’oggi vive, molto sentite, partecipate e radicate nei territori del Friuli».
Da parte sua Patrizia Nardi ha sottolineato l’importanza di un’azione coordinata tra il livello nazionale e quello regionale, nell’intento di condividere una linea d’intervento comune a sostegno dei patrimoni immateriali, delle comunità e dei piccoli centri italiani, con un’attenzione speciale ai patrimoni Unesco come modelli di buone pratiche di tutela, salvaguardia e gestione e quindi potenziali riferimenti per politiche culturali e di prossimità.
«Durante l’incontro – riprende Sialino – è stata condivisa la considerazione che vede nelle Sacre rappresentazioni un insieme di fede, spiritualità e tradizione profondamente radicate nel nostro tessuto sociale, portatrici di una forte identità comunitaria. Il coinvolgimento e sostegno delle Istituzioni crea una sinergia favorendo la coesione sociale, la partecipazione, l’inclusione, il coinvolgimento delle persone senza distinzione di genere, età, provenienza, lingua. Un patrimonio, quello immateriale, particolarmente prezioso per le Comunità e per le Istituzioni».
«Infine – conclude Sialino – ci siamo confrontati sul ruolo centrale delle comunità locali nella salvaguardia e valorizzazione dei piccoli centri abitati, che nel nostro Paese costituiscono il 70% dei Comuni, e la necessità di censire, riconoscere, valorizzare e proteggere il patrimonio culturale immateriale, nel rispetto degli indirizzi approvati dalla Convenzione Unesco».

Flavio Zeni

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