Cultura

Società filologica in assemblea. Fare rete sulla cultura friulana

Un appello all’unità di intenti per la promozione della lingua friulana: questo il messaggio fondamentale lanciato dall’assemblea della Società Filologica Friulana che si è riunita domenica 15 marzo nella sua sede di Palazzo Mantica in via Manin a Udine.

La riflessione è partita dal nuovo Piano generale di politica linguistica, che è stato il fulcro della relazione morale del presidente Federico Vicario. «Si tratta del rapporto della Regione che ogni cinque anni fa il punto sulla situazione della lingua friulana: ne emerge chiaramente la portata del decremento numerico della popolazione friulana, accanto alla carente trasmissione della lingua tra generazioni. Risiede quindi nel numero esiguo dei parlanti – secondo Vicario – una delle maggiori criticità dei nostri tempi. Criticità a cui si può far fronte solo unendo le forze, anche nell’opera di sensibilizzazione verso quanti sono indifferenti ai valori che l’identità friulana, e con essa la “marilenghe”, rappresenta».

Una strategia, quella del “fare rete”, nella quale la Filologica è impegnata da anni e che ben si manifesta nell’annuale rassegna della “Settimana della cultura friulana” (dal 7 al 17 maggio la 13ª edizione).

Rapporti consolidati

Vicario ha inoltre messo l’accento sui rapporti consolidati che la Filologica intrattiene con le altre comunità: negli anni sono state portate avanti e proseguono tuttora progettualità con la minoranza slovena del Friuli-Venezia Giulia, con le comunità venetofone, con la comunità italiana in Istria e con tutte le comunità alpine germanofone ladine. Un sodalizio sempre più vicino al Friuli ma con una prospettiva e dimensione europea: lo scorso anno la Filologica è stata chiamata a guidare l’Associazione temporanea di scopo, tra istituzioni friulane e slovene, che organizzerà Europeada 2028, il campionato europeo di calcio delle minoranze linguistiche che si svolgerà in Friuli-V.G. tra fine giugno e inizio luglio 2028.

Iniziative anche per il 50° del terremoto

Tra le altre manifestazioni e iniziative in programma, la “Fraie de Vierte” in maggio a Ronchis, il congresso in ottobre a Tavagnacco, i corsi pratici di lingua e cultura friulana, l’editoria, le attività della biblioteca sociale e del Docuscuele, centro di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica per la scuola friulana.

Nel 50° del terremoto è in programma anche una mostra dedicata alle chiesette votive di Giuseppe Marchetti e la campagna fotografica “Friuli 1976. Il volto di una comunità che rinasce”.

L’assemblea è stata anche l’occasione per inaugurare la nuova WebApp realizzata nell’ambito del progetto “Palazzo Mantica per Tutti”, che consente ai visitatori di fare un viaggio virtuale alla scoperta delle ricchezze artistiche dello storico palazzo udinese, in lingua italiana, friulana ed inglese.

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