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Notti di Nicodemo. Giovani e seminaristi insieme in Adorazione della croce

Un venerdì sera “diverso”, anzi speciale, che «lascia gioia nel cuore». A descrivere così le Notti di Nicodemo è il seminarista Andrea Ceolin, di Colloredo di Prato, referente della “scuola di preghiera” che ormai da oltre tre anni viene promossa a cadenza regolare nella chiesa del seminario di Castellerio di Pagnacco. Rivolta in particolare ai giovani delle superiori e universitari o lavoratori, l’iniziativa attrae in media in ogni serata un centinaio di giovani. «Sono momenti molto arricchenti e che offrono anche speranza – commenta Ceolin –. È bello vedere tanti giovani che si inginocchiano in preghiera, che vengono per ritagliarsi qualche istante di silenzio, di canto, di meditazione, che magari nella vita ordinaria è più difficile da vivere. Significa che c’è un desiderio di mettersi in relazione con il Signore, è rincuorante».
Proprio Ceolin, ai microfoni di Radio Spazio, ha illustrato la bella iniziativa e i prossimi appuntamenti.

Venerdì 27 marzo a Castellerio si terrà un nuovo appuntamento delle Notti di Nicodemo, com’è nata questa proposta e di cosa si tratta?
«Le notti di Nicodemo sono nate con l’intento di essere una scuola di preghiera, e per preghiera intendiamo il mettersi in relazione con Gesù. Durante queste serate forniamo degli strumenti per vivere al meglio questa relazione. Fin dall’inizio questa proposta ha avuto come suo elemento caratteristico l’Adorazione Eucaristica, con l’esposizione del Santissimo Sacramento. Quest’anno tuttavia abbiamo pensato di cambiare, cercando di attingere a tutte le forme di preghiera che la Chiesa ha fatto sue: abbiamo cominciato a novembre con l’Adorazione Eucaristica “classica”, a dicembre abbiamo pregato il Santo Rosario e la prossima notte di Nicodemo, il 27 marzo, avrà come tema principale l’Adorazione della Croce».

Come si svolgerà la serata del 27 marzo?

«Abbiamo attinto alla liturgia del Venerdì Santo, quando viene esposta e adorata la Croce. Ci sarà una prima parte di ascolto della Parola di Dio, seguita dal suo commento, a cura del rettore, don Daniele Antonello. Seguirà l’Adorazione della Croce. Ognuno potrà recarsi ai piedi dell’altare dove ci sarà un grande crocifisso disteso, ci si potrà inginocchiare, lo si potrà baciare in segno di devozione, proprio come si fa il Venerdì Santo nelle parrocchie. Sarà un momento anche di silenzio, accompagnato da un sottofondo musicale e da qualche canto, per creare un clima di raccoglimento. Si comincerà alle 20.30, per terminare circa alle 22».

«Attirerò tutti a me» è il versetto scelto come tema della serata, perché?
«Vogliamo invitare alla riflessione sull’importanza della figura di Gesù crocifisso per la vita del cristiano. Spesso si tende a nascondere il tema del dolore e della sofferenza, ma la vera grandezza della fede cristiana è che prima della resurrezione c’è la crocifissione e la morte in croce. Gesù ci mostra che la sofferenza, però, non si esaurisce in se stessa, ma porta chiaramente alla vita. È attraverso i momenti di dolore che si giunge alla gioia della resurrezione.

Le Notti di Nicodemo sono aperte solo ai giovani?
«Sono principalmente dedicate ai giovani, ma aperte anche a tutti coloro che vogliono vivere un momento di preghiera e di raccoglimento personale davanti al Signore».

È necessaria iscrizione?
«No, l’ingresso è libero. L’appuntamento è nella chiesa del seminario di Castellerio, alle 20.30. Chi vorrà esserci sarà benvenuto».
Nell’appuntamento successivo, il 17 aprile, che tipologia di preghiera si approfondirà?
«Vivremo la preghiera della Via Lucis. Si tratta di una celebrazione che non è molto diffusa, ma che costituisce una “variazione” in chiave pasquale della Via Crucis. Mediteremo sui misteri pasquali».
V.P. e V.Z.

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