Tradizione antichissima, il gioco del Truc non mancava mai a Pasqua nelle famiglie del cividalese. Lo si preparava con cura con la sabbia – il piano di gioco di forma ovale, liscio e digradante – per poi dare inizio alla sfida con le uova colorate. Non a caso venivano utilizzate proprio le uova, simbolo di rinascita e segno pasquale per eccellenza.
L’amatissima usanza pasquale rivivrà anche quest’anno a Cividale, animando in diversi punti la città ducale e le sue frazioni nelle giornate del 5 e 6 aprile.
L’iniziativa, curata dalla Pro Loco, dai vari borghi cittadini e dal Comune, occuperà piazzetta Santo Stefano a Rualis, lo spazio del centro ricreativo di Carraria e l’area dell’ex scuola materna a Grupignano (in via Premariacco 96). A Cividale si giocherà al Truc in Piazza Paolo Diacono, Piazza Foro Giulio Cesare e Piazza San Pietro.
A Cividale, in piazza Duomo e in Largo Boiani, lunedì 6 aprile si terrà anche un mercatino di arti manuali e la distribuzione di uova colorate.
La tradizione
Ma come si gioca al Truc? E da quanto? La sicura attestazione della pratica di questo gioco nelle piazze cividalesi è documentata almeno dal XVIII secolo, grazie ad un manoscritto conservato nel Museo di Cividale del Friuli, ma la sua pratica è sicuramente assai più antica.
«Il vocabolo Truc è onomatopeico – si legge sul sito internet della città ducale –, evoca cioè un’azione imitandone il suono. Nel nostro caso richiama in maniera evidente il rumore di oggetti (uova) che si toccano, cozzano, urtano tra loro».
Diverse le varianti dei metodi di costruzione del piano di gioco e delle regole, ma una certezza: il gioco del Truc si fa rigorosamente solo nelle giornate di Pasqua, Pasquetta e nell’Ottava, cioè la domenica seguente la Resurrezione.
Curiosi di provare a giocare? Ecco, in breve, le regole.
Le regole
Si impiegano solo uova sode di gallina; l’obiettivo è colpire una o più uova all’interno del Truc; l’uovo al momento del lancio deve toccare il cop (la tegola); l’uovo deve essere lasciato andare senza spinta; chi riesce a colpire, effettua subito un altro tiro; il proprietario dell’uovo toccato, per rientrare in gioco, deve riscattarlo da chi l’ha colpito e mettersi in coda per rilanciare; se l’ultimo giocatore non colpisce alcun uovo, il gioco viene ripreso da chi per primo ha lanciato l’uovo nel truc e quindi è in sosta da più tempo (vecjo di truc); chi si ritira dal gioco deve lasciare il riscatto al posto dell’uovo (in genere una moneta).
Quanto può durare una partita? Dipende dal numero e dall’abilità dei giocatori, a voi la sfida. E buon divertimento!
V.Z.














