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«Il Dialogo» al centro della mostra di Illegio. Opere di Caravaggio, Guercino, Tiepolo, Hayez

Si intitola “Il Dialogo” la nuova proposta che il comitato di San Floriano, a Illegio, sta preparando e che si potrà visitare dal prossimo 11 giugno fino all’8 novembre 2026 nel borgo montano tolmezzino.

Le opere in mostra saranno 50, scelte per un viaggio di bellezza di duemilacinquecento anni, che parte dal V secolo a. C. – con il prestito di un importante vaso greco a figure rosse – e giunge alla metà del Novecento.

Il gruppo di lavoro impegnato nell’allestimento della mostra, guidato dal curatore don Alessio Geretti, già responsabile della Santa Sede per gli eventi d’arte del Giubileo, anticipa che la selezione delle opere prescelte è di qualità elevatissima e annuncia alcuni dei nomi più importanti tra gli artisti selezionati: «Caravaggio – due capolavori –, van Stomer – da un’opera del quale provengono i suggestivi volti inseriti nel manifesto della mostra –, Guercino – un’opera di grandi proporzioni, che fissa lo sguardo al cielo –, Giambattista Tiepolo – narratore luminoso e fluente di affascinanti bibliche –, Francesco Hayez – anche di questo maestro del Risorgimento ci saranno due opere in mostra –, Giovanni Fattori – lo sguardo antiretorico e umanissimo sull’epopea imperfetta del Risorgimento stesso –, Giuseppe De Nittis – insieme ad altri, in mostra ci metterà in contatto con il clima colorito ed entusiasta della Belle époque un po’ italiana un po’ parigina –, Pablo Picasso – in un’opera che pare una domanda capace di trapassare l’anima –, Marc Chagall – un pittore di sogni vissuto in una stagione di incubi –. A questi nomi se ne accostano numerosi altri, con opere da restare incantati».

A fine maggio è prevista la conferenza stampa di presentazione di tutte le opere, delle quali 14 opere che vengono da collezioni segrete, mai accessibili al pubblico.

«Il racconto della mostra colpirà mente e cuore anche per il tema intrigante e attualissimo, il dialogo, appunto, la sua corretta concezione, la sua sana e fruttuosa pratica, gli ostacoli che incontra e le patologie che può soffrire, i suoi effetti nella vita delle persone, dei popoli, perfino delle arti – spiegano gli organizzatori –. Un tema affascinante e complesso, scelto da Illegio anzitutto perché di grande attualità per lo scenario del mondo contemporaneo, che patisce numerose crisi provocate dalla carenza di dialogo tra persone, tra popoli, tra istituzioni e sistemi. Nessuno potrebbe seriamente mettere in dubbio l’importanza, talvolta l’urgenza, di cercare, salvaguardare, inventare spazi di dialogo, perché è incontestabile che quanto più tali spazi si riducono, tanto più si allargano quelli della violenza. La mostra di Illegio rincuorerà, da un lato, e lancerà un messaggio etico e spirituale, forte, dall’altro: la sentiremo come un atto di amore e di intelligenza, oltre che di bellezza, offerto a tutti attraverso lo splendore di opere che mai avremmo pensato di poter vedere in Friuli».

Illegio vuole così consolidare la propria missione, con la gioia di essere nel 22° anno in cui propone mostre internazionali d’arte in un piccolo paese di trecento abitanti nel cuore della Carnia, dove dal 2004 ad oggi sono giunte oltre 1.500 opere da ogni museo e collezione e oltre 750mila visitatori: un miracolo che si rinnova con entusiasmo.
Le prenotazioni alla mostra sono già possibili, tel. 0433 44445 – e.mail: mostra@illegio.it

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