La Speranza non è un’illusione. Marano, Buja e il terremoto


La Speranza non è un’illusione. Una frase che non si limita a ribadire una certezza, ma che è anche il titolo di un incontro che La Parrocchia di Marano Lagunare, il comune maranese e La Vita Cattolica propongono per venerdì 12 giugno alle 20.30 nella Pescheria vecchia di Marano. A fare da sfondo all’iniziativa, la tragica esperienza del terremoto del 1976 che colpì indirettamente anche la comunità maranese, impegnata, dopo le scosse del settembre di quell’anno, ad accogliere famiglie e ragazzi di Buja. «Partiremo ricordando il tragico terremoto che colpì al cuore il nostro Friuli», affermano gli organizzatori. «Rifletteremo assieme sulla capacità dell’uomo di reagire a tali catastrofi, per poi rinascere. Ricorderemo anche la straordinaria esperienza di solidarietà che i maranesi vissero nei confronti di un gruppo di famiglie di Buia».
La serata si svilupperà con un dialogo tra la psicologa codroipese Michela Falcon e il vicedirettore di Vita Cattolica Giovanni Lesa. Si parlerà di reazioni personali e comunitarie al trauma ricevuto, di costruzione delle comunità di ieri e di quelle di oggi, di volontariato e di capacità di chiedere e fornire aiuto.
La serata – che prevede ingresso libero fino all’esaurimento dei posti – si inserisce nell’ambito delle iniziative per i cento anni de La Vita Cattolica: per questo motivo, a tutti i partecipanti sarà offerto un omaggio da parte del settimanale diocesano. Dalla Parrocchia maranese, infine, un ringraziamento anticipato al Comune di Marano per la messa a disposizione dei locali della Pescheria.

