Scuola

Giocando si impara. Il ludomastro Carzan ai corsi per insegnanti di religione

Tu ti divertiresti facendo questo gioco? È la prima domanda da porsi quando si immagina un’attività ludica. Parola di Carlo Carzan, ludomastro, esperto di didattica ludica. A Palermo, agli inizi degli anni Novanta, Carzan ha dato avvio a “Così per gioco”, la prima ludoteca cittadina per ragazzi, oltre a molte altre iniziative ludiche. Venerdì 19 giugno sarà tra i protagonisti del corso di aggiornamento per insegnanti di religione cattolica della scuola primaria promosso dall’Ufficio scuola diocesano a Udine (di seguito il programma). «Con l’influenza degli strumenti digitali nelle nostre vite e, in particolare dopo la pandemia di Covid, si tende a giocare sempre meno insieme – afferma Carzan –. Giocare significa invece imparare a stare insieme, creare comunità e senso di cooperazione e, in una società legata più alla performance che al piacere della condivisione, è evidente quanto questo sia fondamentale».

Carlo Carzan, ludomastro

In un’ampia intervista pubblicata sulla Vita Cattolica del 17 giugno 2026, Carzan illustra che caratteristiche deve avere un’attività ludica per essere efficace e spiega tra l’altro che «il gioco favorisce la concentrazione, la capacità di relazione, la capacità di accettare gli errori, di guardare le cose da punti di vista differenti». L’attenzione “catturata” con il gioco, inoltre, «può diventare una sorta di allenamento: alleno la mia capacità di concentrazione attraverso un gioco, poi la utilizzo per imparare qualcosa».

Che cosa proporrà, dunque, ai docenti che incontrerà a Udine? «Ovviamente giocheremo – risponde –. Sarà un workshop che unirà gioco, riflessione e confronto. Ci metteremo alla prova, ci divertiremo, spero. Sorrideremo. L’insegnante che vuole proporre il gioco, per prima cosa deve imparare a giocare».

L’intervista completa con Carlo Carzan si può leggere sulla Vita Cattolica del 17 giugno 2026

Il corso: “Bambini, giochiamo! Il gioco tra diritti e opportunità educative”

Riscoprire la bellezza del gioco come diritto fondamentale e non solo come semplice svago. È questo lo spirito del corso di aggiornamento degli insegnanti di religione della scuola primaria in programma nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 giugno nella palestra dell’istituto “Bearzi” di Udine, sul tema: “Bambini, giochiamo! Il gioco tra diritti e opportunità educative”. Un’occasione per tutti per confrontarsi su come la didattica ludica possa diventare uno strumento potente per lo sviluppo relazionale degli alunni.

I lavori del giovedì si apriranno la mattina alle 9 con l’introduzione del direttore dell’ufficio diocesano, don Giancarlo Brianti, seguita dall’intervento di Cristina Fogo, formatrice della onlus Edi, dedicato ai diritti dell’infanzia. Nel pomeriggio, alle 14, intervento della prof.ssa Luisa Zinant, docente di Pedagogia dell’Ateneo di Udine, che spiegherà come il gioco aiuti a diventare grandi. Venerdì mattina l’esperto Carlo Carzan approfondirà il valore dell’apprendimento attraverso il gioco.

Valentina Zanella

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