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La posta non arriva. Disagi in tutto il Friuli. Problemi anche per “La Vita Cattolica”

La cassetta della posta che resta vuota per giorni e in alcuni casi anche per settimane. Succede anche a numerosi abbonati de “la Vita Cattolica” che giornalmente segnalano alla redazione la mancata ricezione del settimanale. Giornale che viene consegnato da Poste Italiane spesso in ritardo, a volte anche due o tre copie di date diverse insieme.

Un disservizio che non risparmia nemmeno la posta ordinaria e pure le raccomandate, come evidenzia il sindacato Cgil. A farne le spese, accanto ai privati cittadini, sono anche le imprese del territorio. Dal canto suo Poste Italiane assicura che il disagio è temporaneo e che la situazione sta tornando alla normalità.

Un danno per il giornale e per gli abbonati paganti

C’è Sandro, di Ragogna, che lamenta un costante ritardo nelle consegne. La signora Fiorenza, da Pavia di Udine, spiega che l’ultimo settimanale ricevuto risale a 13 giorni prima, ma per Romano, di Mortegliano, i giorni trascorsi dalla precedente consegna sono stati addirittura 17. Giulio, di Pasian di Prato, esasperato, afferma di non sapere più a chi rivolgersi per i ritardi: «Oggi è arrivato il numero di cinque giorni fa, ma molte volte mi arrivano 2 copie assieme, una delle quali è di 15 giorni prima!».

L’elenco potrebbe continuare e riempire pagine e pagine. Queste sono infatti solo alcune delle rimostranze che giungono quotidianamente alla segreteria del nostro settimanale da parte di abbonati che (giustamente!) lamentano ritardi e mancate consegne del giornale. Il disservizio nelle consegne postali delle Poste si ripercuote così anche su coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento a La Vita Cattolica e avrebbero tutto il diritto di leggere il giornale fresco di stampa.

La situazione delle consegne postali ad intermittenza si riscontra in diverse aree del territorio, ma negli ultimi tempi sembra essersi aggravata, complici probabilmente le ferie estive dei portalettere. In particolare, nelle ultime settimane abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di disservizi da Majano e Buja. Particolarmente critica appare la situazione che sta vivendo tutta la zona della Bassa friulana e del Friuli orientale che va da Castions di Strada a Precenicco e Pertegada fino al Manzanese.

Più di recente non si contano le proteste dalla zona di Udine, Feletto Umberto e Tavagnacco. Una signora anziana ci ha addirittura riferito che, recatasi al proprio ufficio postale per chiedere conto dei continui ritardi, per tutta risposta si è vista presentare (alla bella età di novant’anni compiuti) un modulo da compilare per presentare un reclamo formale. Non solo, gli addetti dell’Ufficio postale, secondo quanto riferito dalla signora, hanno perfino scaricato la responsabilità della mancata consegna sulla nostra redazione, che avrebbe «dimenticato» di effettuare l’invio.

Da mesi la segreteria della Vita Cattolica segnala quotidianamente i ritardi ai referenti di Poste Italiane, ricevendo ogni volta una risposta standard che attribuisce i disservizi a temporanei rallentamenti e assicura l’adozione di misure correttive. I ritardi, però, continuano, anzi, aumentano.

Poste italiane: «Disallineamento temporaneo»

Nei giorni scorsi, alla richiesta di ottenere finalmente una risposta al problema o quantomeno delle giustificazioni, tramite un’intervista (che non è stata concessa), Poste italiane si è limitata a citare un «temporaneo disallineamento» che «può essere stato causato da una riorganizzazione dei processi operativi, ormai prossima alla conclusione»). L’Azienda ribadisce il proprio impegno per «garantire una distribuzione regolare, puntuale e affidabile su tutto il territorio» e si scusa «per i possibili disagi causati ai cittadini», assicurando che «la situazione sta tornando rapidamente alla normalità».

Una raccolta di segnalazioni

Il nostro auspicio è che la “normalità” cui si sta auspicabilmente tornando non sia quella delle consegne a singhiozzo che gli utenti sono ormai da troppo tempo abituati a subire. Anche per questo invitiamo tutti i nostri abbonati e lettori a continuare a segnalarci ritardi e disservizi. Da parte della redazione del settimanale c’è tutta l’intenzione di fare il possibile per ottenere dalle Poste risposte non soltanto verbali, ma – finalmente – tangibili.

Come fare per segnalare

In attesa di una risoluzione effettiva dei disagi nelle consegne postali del nostro giornale, invitiamo chi dovesse riscontrare disservizi postali a segnalarlo sia scrivendo una mail all’indirizzo amministrazione@lavitacattolica.it, sia rivolgendosi al più prossimo ufficio postale.

Ricordiamo che, per chi lo desidera, è possibile far pervenire le copie settimanali del proprio abbonamento presso l’edicola di fiducia, previa consegna di un tagliando reso disponibile dai nostri uffici amministrativi. Per conoscere questa modalità si può telefonare al numero 0432-242611 oppure scrivere una mail all’indirizzo sopra riportato.

Infine, ricordiamo che tutti gli abbonati hanno la possibilità di leggere gratuitamente il giornale anche online, tramite l’area riservata del sito www.lavitacattolica.it.

V.Z.

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