Si è recentemente concluso, a Tricesimo, l’intervento di messa in sicurezza delle coperture laterali del santuario della Madonna Missionaria. Da qualche tempo, infatti, l’edificio presentava problemi di infiltrazioni d’acqua, una situazione che metteva a serio rischio la conservazione degli apparati pittorici delle due cappelle laterali, preziosa opera dell’artista Giuseppe Modolo. La consistente presenza di fogliame proveniente dal bellissimo parco circostante, unita alla conformazione piana e alla scarsa pendenza del tetto, aveva infatti contribuito a un rapido degrado delle guaine e del sistema di smaltimento delle acque superficiali, tutti elementi realizzati durante la profonda trasformazione del santuario avvenuta nel 2003 su progetto dell’architetto Glauco Gresleri.
«Il degrado rilevato dopo la rimozione dei vecchi materiali – spiega il rettore, padre Daniele Job – ha confermato ulteriormente l’urgenza dell’intervento». I lavori hanno previsto il rinnovo totale delle guaine, ora dotate anche di un prodotto protettivo e riflettente per contenere le alte temperature e i dannosi raggi UV.
Sono stati inoltre rifatti tutti i risvolti e le sigillature sommitali dei muri perimetrali, nonché sistemati i bocchettoni di scarico. Di grande importanza, inoltre, è stato l’intervento di manutenzione eseguito su lucernari e vetrate istoriate, realizzate su disegni dell’artista Fred Pittino, che ha visto la sostituzione dei coprifili e il rinnovo di guarnizioni e sigillature.
«Conservare e mantenere in ordine una chiesa come il Santuario della Madonna Missionaria richiede un impegno costante da parte di tutta la comunità – evidenzia ancora padre Job –, chiamata a custodire un importante luogo di culto e di fede, nonché uno scrigno d’arte e di storia lasciatoci in eredità dai nostri predecessori. Spesso il volontariato e la buona volontà non bastano, a fronte di costi sempre più elevati. Fortunatamente, abbiamo avuto la possibilità di ricevere un prezioso contributo da parte della Fondazione Friuli, realtà sempre attenta alle necessità delle piccole comunità e del patrimonio artistico custodito nei molti angoli della nostra terra. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’opera». Un momento comunitario di ringraziamento formale si vivrà domenica 27 settembre al termine della Santa Messa delle 11.
Anna Piuzzi














