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Con “Castelli aperti”, un viaggio nella storia entrando in 18 manieri

Un viaggio affascinante nella storia, nella cultura e pure nel paesaggio. Lo offre l’edizione autunnale di una manifestazione che viene proposta ormai da oltre 20 anni. Torna, sabato 3 e domenica 4 ottobre, “Castelli Aperti Fvg”, l’appuntamento che permette di visitare manieri, dimore e parchi storici del Friuli-Venezia Giulia normalmente chiusi al pubblico. Un progetto promosso dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Fvg, ancora una volta con l’offerta di un itinerario che attraversa colline, pianura e costa, attraverso 18 località.

Il Castello di Cordovado

La novità: il Castello di Valvasone
Tra le novità della nuova edizione il “debutto” del Castello di Valvasone che apre per la prima volta le porte al pubblico nell’ambito della manifestazione. Costruito nel XIII secolo, il maniero fu il nucleo originario del borgo di Valvasone e appartenne all’antica casata dei Valvasone, poi ai Cuccagna di Spilimbergo dal 1293. Nei secoli ha ospitato personalità come papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797. Oggi, grazie ai recenti restauri dell’ala centrale, i visitatori potranno ammirare il Teatrino Settecentesco affrescato con scene ispirate all’opera del conte Erasmo di Valvasone, gli affreschi trecenteschi riportati alla luce in una delle sale e, ai piani superiori, l’Oratorio dell’Immacolata con gli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.

Il Castello di Valvasone

12 manieri aperti in provincia di Udine
Saranno ben dodici i luoghi che accoglieranno i visitatori in provincia di Udine: dal Castello di Strassoldo di Sotto al Castello di Strassoldo di Sopra, dalla Tenuta di Monastero-Villa Ritter de Záhony di Aquileia al Castello di Flambruzzo. E poi Casaforte di Bergum a Remanzacco, a Pulfero il Castello di Ahrensperg, il Castello di Villalta di Fagagna, Palazzo Romano a Manzano, Palazzo Steffaneo Roncato a Crauglio di San Vito al Torre, il Castello di Susans in comune di Majano, quello di Colloredo di Monte Albano e Casaforte La Brunelde a Fagagna.

Il Castello di Ahrensperg a Pulfero

Il viaggio prosegue tra altri 6 castelli
Il tour tra le dimore storiche prosegue anche nel Pordenonese dove si potrà visitare il Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini, il Castello di Spilimbergo e il già citato Castello di Valvasone. Quindi, nella provincia di Gorizia ad aprire le sue porte sarà la Rocca di Monfalcone e, infine, affacciato sul mare vicino a Trieste il Castello di Muggia.

Visite guidate con gli stessi castellani
Durante le visite sarà possibile andare alla scoperta della storia di ogni dimora e delle famiglie che l’hanno abitata, con l’accompagnamento degli stessi castellani e di guide turistiche specializzate. In molte strutture saranno pure organizzate svariate attività collaterali: musica dal vivo, mostre, rievocazioni storiche, degustazioni e laboratori per bambini.
Il programma completo, con orari e modalità di prenotazione per ciascuna struttura, è disponibile sul sito www.consorziocastelli.it; le visite guidate partono a cadenza oraria. Il costo dell’ingresso varia dai 7 ai 10 euro a seconda del castello e delle attività proposte; 3,5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni, gratuito fino ai 6 anni.

Informazioni utili
La prenotazione è obbligatoria per la visita alla Tenuta di Monastero-Villa Ritter de Záhony di Aquileia (3246239492, anche whatsapp, info@ritterdezahony.it), al Castello di Spilimbergo (info@
fondazioneadofurlan.org) e a quello di Colloredo di Monte Albano (www.prolococolloredo.it).
Inoltre, è consigliata la prenotazione per ammirare la Rocca di Monfalcone (334 6000121, booking@comune. monfalcone.go.it), Palazzo Romano a Manzano (338 4286876) e il Castello di Valvasone (0434 898898, turismo@ valvasonearzene.it). Per gli altri manieri non è richiesta alcuna prenotazione.
Il Castello di Cordovado, Palazzo Romano, Palazzo Steffaneo Roncato, il Castello di Susans e quello di Valvasone sono accessibili ai visitatori con disabilità (per ulteriori informazioni si può scrivere a: visite@consorziocastelli.it).

A cura di Monika Pascolo

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