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Francisco verso il «sì, per sempre»

«Ho conosciuto preti contenti di essere preti, preti belli, trainanti con il loro sorriso, con il loro calore umano e anche con la loro capacità di chiedere scusa dopo aver sbagliato. Questi preti mi hanno fatto pensare: io, da grande, vorrei essere così».
Era questo il sogno di Francisco e ora per il giovane diacono si avvicina il momento tanto atteso di quel «sì, per sempre» con cui potrà dare concretezza alla sua chiamata. A raccontarlo, ai microfoni di Radio Spazio, a pochi giorni dalla sua ordinazione sacerdotale, è lo stesso don Francisco Garzon Medina.
La solenne celebrazione si terrà domenica 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi e dunque onomastico del giovane ordinando, alle 16 in Cattedrale a Udine (la Santa Messa sarà trasmessa in diretta su Radio Spazio). A presiedere la liturgia sarà l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Accanto a lui, a condividere la gioia dell’intera Chiesa diocesana udinese, ci sarà anche l’arcivescovo emerito mons. Andrea Bruno Mazzocato.

Fu proprio Mazzocato a tendere la mano a Francisco, originario della Colombia, quando, di passaggio in Italia per un pellegrinaggio, il giovane gli chiese: «Arcivescovo, non avrebbe un posto per me qui?». Una battuta, o poco più, che mons. Mazzocato prese però sul serio. Grazie a quell’incontro e all’amicizia nata con l’Arcivescovo di Udine, nel 2020 Francisco lasciò la Colombia e si iscrisse al Seminario interdiocesano di Castellerio. Separarsi dagli affetti e dal proprio Paese non fu semplice, racconta il giovane in un’ampia intervista pubblicata sulla Vita Cattolica del 23 settembre 2026, ma «mons. Andrea Bruno mi ha sempre voluto bene e io l’ho sempre sentito come un papà premuroso. Il peso di lasciare casa è stato anche un po’ alleggerito da questo legame».

Nato a Pitalito, nell’Huila, in Colombia, nel 1997, Francisco è cresciuto in una famiglia cattolica impegnata nella pastorale familiare locale. La sorella minore, Maria Jose, è recentemente entrata nel noviziato dell’Ordine monastico di Santa Chiara, in Colombia.
Dopo qualche esitazione, diviso tra il desiderio di studiare medicina e quello di seguire il cammino che gli indicava la fede, ecco l’arrivo in Friuli, che il giovane definisce un vero «segno della Provvidenza».

Negli anni del seminario Francisco ha prestato servizio prima nella Collaborazione pastorale di Rivignano e poi in quella di San Giorgio di Nogaro, dove opera tuttora. Nel 2024 ha conseguito il baccalaureato in Teologia a Castellerio, mentre nell’estate di quest’anno, a Roma, ha conseguito la licenza in Teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana. Il 4 gennaio 2026 ha ricevuto il diaconato, ultimo passaggio prima dell’ordinazione sacerdotale.
Che prete immagina di diventare? «È difficile rispondere – ammette –. Vorrei essere innanzitutto un pastore, che sappia discernere i segni dei tempi, che sappia accompagnare, che sappia ascoltare, che non si stanchi di sentirsi amato, per così amare gli altri».

In preghiera per il futuro sacerdote

Si è pregato in particolare per l’imminente ordinazione sacerdotale di don Francisco nel primo appuntamento dell’edizione 2026-27 delle “Notti di Nicodemo“, la scuola di preghiera che la comunità del Seminario interdiocesano propone ad adolescenti e giovani delle parrocchie dell’Arcidiocesi di Udine, venerdì 2 ottobre, nella chiesa di San Giorgio di Nogaro. Nella Collaborazione pastorale di San Giorgio, dove don Francisco presta servizio, ci si riunirà in una veglia di preghiera anche oggi, sabato 3, alle 20.30 a Marano Lagunare. Lo stesso si è fatto giovedì 1° ottobre in chiesa a Porpetto.

Le prime Messe

Dopo l’ordinazione sacerdotale saranno due le prime Messe presiedute da don Francisco: mercoledì 7 ottobre alle 18.30 nel duomo di Rivignano e domenica 11 ottobre alle 10.30 nel duomo di San Giorgio di Nogaro.

Valentina Zanella

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