SocialeUdine e dintorni

“Non di solo pane. Gli aiuti alimentari come strumento di prossimità”, convegno Caritas a Udine

Quali dinamiche innesca la richiesta – da parte di chi vive una situazione di fragilità economica e sociale – di un aiuto concreto, di un aiuto alimentare? E soprattutto, che spazio di possibilità apre la relazione che in questo modo si instaura? Attorno a queste e parecchie altre domande si muove «Non di solo pane. Gli aiuti alimentari come strumento di prossimità e contrasto alla povertà», l’appuntamento in programma giovedì 8 ottobre, dalle 9.30 alle 13, nella sede della Fondazione Friuli, a Udine, a palazzo Antonini-Stringher. A promuovere l’iniziativa sono le quattro Caritas diocesane del Friuli-Venezia Giulia per dar conto di quanto emerso dal lavoro dei rispettivi «Osservatori sulle povertà e risorse». «Verranno presentati in via preliminare alcuni dati che sono il risultato di una ricerca che gli osservatori hanno condotto negli ultimi mesi – spiega Tommaso Nin, referente dell’Osservatorio di Udine –, si tratta quindi di una ricognizione sull’impatto che hanno gli aiuti alimentari nel contrasto alla povertà della nostra regione, in particolare quelli distribuiti dalla rete ecclesiale. È questa una ricerca che giunge a distanza di oltre un decennio dalla prima mappatura, sarà quindi interessante rilevare cosa è accaduto in questi dieci anni, come le povertà si sono evolute, ma anche come si sia affermato il modello degli “empori solidali” su cui focalizzeremo la nostra attenzione: un modello di aiuto e di sostegno che cerca di andare oltre la distribuzione classica del pacco alimentare standardizzato, proponendo invece dei modelli di aiuto che prevedono spazi, come piccoli supermercati, in cui le persone entrano e possono fare la spesa secondo un sistema a punti. È proprio questa modalità di aiuto a permettere di entrare in una relazione diversa con le persone e di includerle in percorsi di accompagnamento in cui è la comunità più ampia, perché attorno agli empori afferiscono diversi soggetti, a farsi promotrice, a farsi protagonista dell’aiuto».

Dopo i saluti istituzionali e la relazione degli Osservatori delle Caritas, interverrà Massimo Pallottino, coordinatore dell’unità Studi e Advocacy di Caritas Italiana, che affronterà il tema a partire da uno sguardo nazionale. E proprio la strategia di Caritas è stata recentemente presentata da nell’ambito di un confronto, tra istituzioni ed enti del Terzo Settore, sulla gestione della filiera italiana degli aiuti alimentari promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. «Attorno alla distribuzione dell’aiuto alimentare – spiega Pallottino –, Caritas individua un lavoro ben più ampio e complesso. Non si tratta soltanto di fornire un sostegno materiale, ma di prendere in carico le storie delle persone, orientarle verso i propri diritti, facilitare la costruzione di reti territoriali e favorire una presa in carico più efficace da parte delle istituzioni. Allo stesso tempo significa individuare e affrontare quei “vincoli di sistema” che contribuiscono a diffondere e radicare la povertà alimentare. In questo percorso l’aiuto alimentare può rappresentare una prima tappa di incontro e di relazione. Un momento che permette non solo di intercettare bisogni, ma anche di far emergere risorse spesso nascoste o negate: capacità, competenze e legami che costituiscono una preziosa riserva di umanità e di coesione sociale. Troppo spesso, però, le persone in difficoltà vengono guardate con sospetto o giudicate come responsabili della propria condizione. In realtà si tratta frequentemente di persone non molto diverse da ciascuno di noi, che si sono trovate intrappolate in meccanismi economici e sociali più grandi di loro. Per questo, più che giudizio, ciò di cui hanno bisogno è un’occasione concreta per rialzarsi e riprendere il proprio cammino».
Nella seconda parte della mattinata ci sarà spazio per gli interventi programmati di alcuni soggetti che sono coinvolti nella filiera degli aiuti alimentari: Banco Alimentare FVG, Croce Rossa Italiana FVG, San Vincenzo FVG, Regione FVG.
Anna Piuzzi

Articoli correlati