AppuntamentiBassa Friulana

Porpetto. La siarade cui colors dal teatro, rassegna

A Porpetto si rinnova il tradizionale appuntamento autunnale con una rassegna dedicata al teatro amatoriale, alla lingua friulana e al piacere di stare insieme. Ha avuto inizio, domenica 11 ottobre, “La siarade cui colôrs dal teatro”, evento patrocinato dalla Federazione italiana teatro amatoriale, organizzato – come ormai da oltre vent’anni – dalla locale Compagnia teatrale “Vecjo Friûl”, realtà che da quasi sessant’anni è impegnata nella promozione del teatro amatoriale e della cultura del territorio.

Il gruppo è nato, infatti, nel 1968 promosso dall’allora parroco don Giulio Vidulich il quale, cosciente della bravura artistica di tanti suoi parrocchiani e convinto del bene che ne sarebbe derivato all’intera comunità di Porpetto, ha spinto per la sua nascita.

La Compagnia è convinta che anche in tempi segnati dall’avanzare dell’Intelligenza Artificiale sia importante continuare a sostenere i valori di una creatività artistica umana per mezzo del teatro di insieme, invitando le persone alla socialità, alla collaborazione ed al lavoro di gruppo.

“Vecjo Friûl” si distingue, in particolare, per l’impegno creativo di tutto il gruppo e fare teatro diventa così l’occasione per ciascun attore di esprimere al meglio le proprie abilità anche inventive, scoprendo al tempo stesso la bellezza del lavorare assieme. Ogni recita diventa allora non soltanto uno spettacolo da vedere, ma anche il risultato di un’attività condivisa che richiede preparazione, dedizione e spirito di collaborazione.

Il repertorio della Compagnia ha al suo attivo una trentina di titoli, soprattutto di autori friulani, ma anche alcune rappresentazioni della tradizione teatrale italiana tradotte in marilenghe. Scelta che permette di coniugare la valorizzazione della lingua locale con la possibilità di avvicinare il pubblico a testi e autori provenienti da contesti diversi. La lingua friulana, in questo modo, non rimane soltanto memoria di una tradizione, ma continua a essere utilizzata come mezzo vivo di espressione, capace di raccontare la quotidianità, le relazioni umane e le piccole contraddizioni della vita attraverso l’ironia.

Il programma della rassegna
La rassegna, ospitata nella Sala teatrale della Casa della gioventù (in via Pre Zaneto 3), prosegue il 18 ottobre con lo spettacolo “Cuant che el Diaul …al met la code”, di Monica Maran, portato in scena dal Grup teatrâl La Gote di Segnacco; il 25 ottobre sul palco salirà la Compagnia “Cibìo”- Pro Loco Chions” con “Vento dall’est. La vera storia di Mary Poppins”, di Raffaele Cardinale, per la regia di Ilaria Pavan. Infine, il 1° novembre, l’Associazione teatrale Baraban di Pasian di Prato proporrà “Il cjalderon da lis striis”, di Claudia Sfilli. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 18.

Flavio D’Agostini

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