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Patto per l’Autonomia: «Udine penalizzata dalla Regione nei finanziamenti: dal 2018 385 euro pro capite contro i 692 di Trieste»

«I numeri raccontano una realtà difficile da smentire: in quasi nove anni di amministrazione Fedriga, la città di Udine è stata sistematicamente penalizzata nella distribuzione dei finanziamenti regionali rispetto agli altri capoluoghi del Friuli-Venezia Giulia». Lo ha denunciato oggi (21 ottobre) il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo, nel corso di una conferenza stampa nella sede udinese della Regione alla quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali di Udine Lorenzo Croattini e Stefania Garlatti-Costa, e Massimo Brianese, coordinatore della Comunità udinese del Patto per l’Autonomia.

«A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che una parte consistente dei finanziamenti formalmente assegnati al Comune di Udine non si è mai trasformata in investimenti reali. Dei 75 milioni di euro stanziati dal 2018 a oggi – ha spiegato Moretuzzo –, ben 30 milioni risultano vincolati a due operazioni di project financing, il Palasport Carnera e il progetto di Borgo Stazione, che si sono rivelate impraticabili per l’assenza di soggetti privati disponibili a investire. Risorse che, di fatto, sono tuttora bloccate e non hanno prodotto alcun beneficio concreto per la città».

«A questo si aggiungono scelte francamente incomprensibili, come la revoca degli 8 milioni di euro destinati al mercato ortofrutticolo di Udine, sottratti all’amministrazione comunale sulla base di argomentazioni che si sono rivelate strumentali e prive di fondamento».

«Nel frattempo, la Regione ha destinato diversi milioni di euro a Gorizia nell’ambito di GO!2025, stanno arrivando cospicue risorse a Pordenone in vista del suo ruolo di Capitale italiana della cultura e l’investimento pubblico previsto per Porto Vecchio a Trieste ha ormai toccato i 200 milioni di euro. Di fronte a questo scenario, la domanda è semplice: quali sono stati gli investimenti strategici di pari rilievo destinati a Udine?».

«I dati pro capite sono ancora più eloquenti: anche senza considerare gli investimenti previsti a Porto Vecchio, un abitante di Udine ha ricevuto dal 2018 a oggi 385 euro contro i 997 di Pordenone, i 1.330 di Gorizia e i 692 di Trieste, che diventano 1.699 considerando anche i fondi per Porto Vecchio. Dal 2018, con l’amministrazione Fedriga, le cittadine e i cittadini di Udine hanno ricevuto meno della metà delle risorse destinate a Pordenone, meno di un terzo rispetto a Gorizia e appena un quinto di quelle assegnate a Trieste».

«Chi vive a Udine ha gli stessi diritti di chi vive a Trieste, Gorizia o Pordenone. Per questo la distribuzione delle risorse regionali non può trasformarsi in una graduatoria politica che premia alcuni territori e ne penalizza altri – ha concluso Moretuzzo –. La disparità emersa in questi anni rappresenta una grave ingiustizia nei confronti del capoluogo friulano e dell’intero territorio che su Udine fa riferimento. È una situazione che non può più essere ignorata e alla quale la Giunta Fedriga è chiamata a porre rimedio, ristabilendo criteri di equità, trasparenza e pari dignità tra tutti i territori della regione».

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