Interverrà anche Eugenia Maria Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, all’inaugurazione della mostra “L’arte di accogliere. Storie di affido, adozione, speranza”, che si terrà sabato 7 novembre, alle ore 10.30, all’Istituto Bertoni, in viale Cadore, 59 a Udine.
Alla cerimonia parteciperanno l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, e il presidente del Forum nazionale delle Associazioni familiari, Adriano Bordignon, promotore dell’iniziativa.
«L’affido familiare – cioè le famiglie che aiutano altre famiglie in difficoltà, facendosi carico dei bambini che attraversano momenti di disagio o di sofferenza – dev’essere incoraggiato. Una mostra che racconti cos’è l’affido e quanto sia bello e importante è il modo migliore per farlo», afferma Roccella a La Vita Cattolica.
Nell’intervista al settimanale diocesano, pubblicata sul numero di mercoledì 4 novembre, Roccella affronta anticipa quale sarà la prosecuzione della riforma della normativa sull’affido dei minori, che, con i decreti attuativi, punterà a garantire «un flusso di dati costate e completo, nel rispetto della privacy. L’obiettivo è aiutare la rete di accoglienza, individuare le criticità, sostenere le famiglie. È stato varato il decreto che istituisce l’Osservatorio che dovrà analizzare i dati ed è in dirittura d’arrivo quello per l’istituzione del registro nazionale delle famiglie affidatarie, delle comunità di tipo familiare e degli istituti di assistenza pubblici e privati».
Roccella, inoltre, si soffera anche sui novi Centri per la famiglia, cuore del piao naionale, sui provvedimenti a favore della famiglia previsti nella nuova legge di BIlancio e sulla natalità: «RIspetto a paesi come la Francia noi abbiamo intanto rallentato la caduta, anche se ci vorrà del tempo perché gli effetti siano visibili. La vrità è che i sostegni materiali sono importantissimi, ma non esauriscono un problema che è anche culturale».
L’intervista completa sul numero de La Vita Cattolica di mercoledì 4 novembre















