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L'Arcivescovo emerito è salito alla casa del Padre

Campane a lutto da Belluno (per venti minuti, in Cattedrale) alla Carnia (suoneranno in tutte le chiese).
La salma sarà esposta in Duomo a Tolmezzo da oggi, giovedì, alle 12 dove resterà fino a sabato mattina, quando sarà trasferita in Cattedrale a Udine per il funerale e la sepoltura. Mons. Mazzocato: «Sapeva ascoltare le persone». «Un uomo buono e sempre positivo» 

Mandi Vescul Pieri. Campane a lutto da Belluno alla Carnia

La Chiesa friulana è in lutto per la scomparsa, nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 4 dicembre, di mons. Pietro Brollo, Arcivescovo emerito di Udine. Aveva 86 anni ed era da tempo ricoverato nella Rsa della casa di riposo di Tolmezzo per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. 

Nato a Tolmezzo il 1° dicembre 1933 da Giovanni e Giovanna Copetti, mons. Pietro Brollo frequentò nel capoluogo carnico le elementari, le medie e, nel collegio Don Bosco, il ginnasio. Entrato nel seminario di Udine nell’ottobre 1949, vi frequentò il liceo classico e la propedeutica. Nel 1953 si trasferì per lo studio della Teologia a Roma, nel Seminario Romano. Si laureò in Teologia alla Pontificia Università del Laterano.

Ordinato sacerdote nel duomo di Tolmezzo il 17 marzo 1957 da mons. Giuseppe Zaffonato, vi celebrò la prima Santa Messa il 19 marzo seguente.

Incaricato dell’insegnamento di Lettere prima e poi di Lingua e Letteratura francese nel Seminario di Castellerio, assolse successivamente anche l’incarico di preside del ginnasio-liceo «San Bernardino da Siena» di Udine. Svolse le funzioni di vice assistente diocesano degli universitari cattolici della Fuci ed esercitò negli stessi anni il ministero sacerdotale come cappellano festivo nelle parrocchie di Passons e dei Rizzi.

Nominato nel 1972 dall’arcivescovo mons. Zaffonato, su indicazione dei sacerdoti della diocesi, rettore del Seminario arcivescovile di Udine, svolse tale compito fino al settembre del 1976. Designato da mons. Alfredo Battisti quale parroco della chiesa arcipretale di Ampezzo, vi fece il suo ingresso il 3 ottobre 1976. Dallo stesso Arcivescovo di Udine fu nominato parroco della Pieve arcipretale di Gemona del Friuli il 22 luglio 1981; prese possesso della nuova sede il 27 settembre dello stesso anno con una Messa solenne celebrata nel centro sociale di Salcons, per l’inagibilità del duomo gravemente danneggiato dal terremoto.

Nominato da Giovanni Paolo II Vescovo titolare di Zuglio Carnico e ausiliare dell’Arcivescovo di Udine, svolse anche il compito di vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine. Chiamato da Giovanni Paolo II a guidare la diocesi di Belluno-Feltre il 2 gennaio 1996 fu poi eletto Arcivescovo di Udine come successore di mons. Alfredo Battisti il 28 ottobre del 2000. Divenne Arcivescovo emerito di Udine il 20 agosto 2009.

 

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