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Sacerdote vero, attento ai sofferenti

Celebrati a Terenzano i funerali di don Luigi Peressutti. 92 danni, di Remanzacco, è stato parroco di Interneppo, Terenzano e poi cappellano all'ospedale di Udine e a Gemona

Sacerdote vero, attento ai sofferenti

«Con uno stile delicato, sereno, rispettoso dell’altro ha reso presente l’amore di Gesù, donandolo al prossimo. In particolare ebbe una delicata attenzione verso i confratelli, promuovendo la comunione tra loro e con una spiccata attenzione a coloro che passavano momenti di difficoltà». Con queste parole l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha ricordato il servizio pastorale di don Luigi Peressutti, 92 anni, morto lunedì 28 marzo alla Fraternità sacerdotale di Udine.

«La sua semplicità e bontà d’animo – ha detto l’Arcivescovo durante le esequie celebrate oggi, mercoledì 30 marzo, a Terenzano – erano il frutto di una profonda e fedele vita spirituale, quotidianamente nutrita dalla Parola di Dio».

Nato a Remanzacco il 1° ottobre 1924, ordinato sacerdote il 13 luglio 1947 dall’allora arcivescovo mons. Nogara, don Peressutti era è stato cooperatore nella Chiesa Metropolitana di Udine, dove ha prestato servizio dal 1947 al 1958. È stato cooperatore parrocchiale anche a Latisana (dal 1958 al 1960) e Tricesimo (dalla fine del 1960 al 1964). Ha guidato quindi la Parrocchia di Interneppo (dopo tre anni come collaboratore), e dal 21 maggio 1970 al 31 dicembre 1980, quella di Terenzano. Nell’ultima parte del suo sacerdozio si è dedicato al ministero della consolazione come cappellano dell’ospedale di Udine e, successivamente, di Gemona del Friuli.

Durante l’omelia l’Arcivescovo ha raccontato di avergli fatto visita appena il mercoledì prima di Pasqua. «Porto con me il ricordo sereno dei tanti incontri avuti in questi anni nella Fraternità sacerdotale. Mi accoglieva sempre con un sorriso semplice e buono, quasi da bambino. Al sorriso aggiungeva poche parole che erano di riconoscenza sincera che partiva dal cuore. Erano parole di fede perché la sua gioia nasceva dal fatto che fosse venuto a visitarlo il vescovo al quale si sentiva vitalmente legato grazie al sacramento dell’Ordine sacro». Don Peressutti, ha aggiunto mons. Mazzocato, «è stato un sacerdote vero , conquistato da Gesù e dalla sua carità di Buon Pastore verso gli uomini, specialmente i sofferenti». La salma è stata tumulata nel cimitero di Terenzano, paese di cui era originaria la sua famiglia.

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