Cronaca
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Confapi: "No alla variante di Aquileia"

Il vicepresidente della confederazione delle piccole e medie industrie contrario alla prevista nuova viabilità pensata per bypassare il centro di Aquileia

Confapi: "No alla variante di Aquileia"

La previsione di una nuova viabilità esterna ad Aquileia, che dovrebbe deviare il traffico turistico lungo un tracciato ad Est dell’abitato e dei siti archeologici che vi insistono, lasciano perplesse le imprese locali che saranno interessate dall’opera. Lo dichiara Denis Durisotto, Vicepresidente di Confapi FVG e Presidente delle Imprese di Trasporto e Logistica dell’Associazione.

A parte le considerazioni sull’impatto ambientale, paesaggistico e sul nuovo consumo di suolo agricolo a Confapi FVG sono stati rappresentati i dubbi sui vantaggi per il territorio e la sua comunità, che si possono ottenere deviando il traffico, rispetto agli svantaggi che si teme andranno a interessare le attività economiche nel centro abitato e su un tratto della Via Julia Augusta.

Le criticità di traffico veicolare sulla SR 352 (Udine-Grado) in prossimità di Aquileia si concentrano nei fine settimana nell’arco di due o tre mesi al massimo. Per contro, la “distrazione” del traffico turistico, anche se in non rilevante misura, finirebbe per ridurre la capacità attrattiva del centro archeologico nei confronti del grande pubblico, a danno delle attività economiche, specie turistiche e commerciali, che a vario titolo ne sono connesse. Peraltro, esiste già una viabilità alternativa per Grado per chi proviene dall’A 4, offerta dall’uscita autostradale di Redipuglia e dal raccordo con la SP 19 Monfalcone-Grado.

Altra cosa – prosegue Durisotto –, e non necessariamente connessa, è la c.d. area di variante avente ad oggetto l’ex caserma “Aldo Brandolin” (ex base missilistica) a Nord di Aquileia e giacente accanto alla SR 352. La sua valorizzazione urbanistica mediante riclassificazione in sede di PRGC in zona omogenea turistica per campeggi, attività ricreative e sportive è vivamente auspicabile per la ricchezza che può apportare all’economia locale e prescinde dalla realizzazione della variante in parola.

C’è anche una precedente esperienza, quella della tangenziale Ovest di Cervignano del Friuli, sempre innestata sulla SR 352, opera che pare sovradimensionata rispetto alle attuali esigenze di traffico anche durante il periodo estivo, e che parrebbe scollegata con l’ipotizzata variante Est di Aquileia, tanto che, per percorrere entrambe si dovrebbe rientrare sulla SR 352 in corrispondenza dell’abitato di Terzo di Aquileia.

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