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Cronaca

Maltrattamenti in casa di riposo, tre condanne

Grado, inflitte pene complessive per circa 13 anni di reclusione a tre Oss

Tre operatori di una casa di riposo di Grado sono stati condannati, con rito abbreviato, a pene complessive per circa 13 anni di reclusione e a un risarcimento di 175 mila euro per maltrattamenti nei confronti di alcuni anziani ospiti. Lo ha deciso lunedì 9 gennaio il Gup del Tribunale di Gorizia che ha riconosciuto l’aggravante del concorso, escludendo quella della crudeltà. Nel dettaglio, l’operatrice Rosa Longo è stata condannata a 4 anni e 10 mesi di reclusione, la collega Stefania Di Benedetto a 4 anni e 4 mesi, mentre la pena che per l’operatore Gianfilippo Di Maria è di 3 anni e mezzo di reclusione.

Vittime di minacce, insulti e vessazioni fisiche, secondo quanto ricostruito, erano otto donne, tra gli 80 e i 96 anni, non autosufficienti. A ciascuna di loro – e ai familiari di una delle parti lese, che nel frattempo è deceduta – il giudice ha riconosciuto un risarcimento di 20 mila euro, ma i condannati – interdetti per 5 anni dai pubblici uffici e per 3 dalla professione di Oss – dovranno saldare anche 15 mila euro al Comune di Grado, proprietario della struttura, e una cifra da definire in sede civile alla cooperativa appaltatrice dei servizi assistenziali.

I tre operatori erano stati arrestati lo scorso maggio nell’ambito di un’indagine del Nucleo anti-sofisticazione e sanità di Udine. Le indagini erano state avviate a novembre 2021 a seguito di alcune segnalazioni circa “anomali e ripetuti” ricoveri di anziani al Pronto soccorso.

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