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A Ciconicco, Passione di Cristo in marilenghe

In occasione del 40° del terremoto, la tradizionale rievocazione della Passione si svolge in friulano, su testo tratto dall'opera «Il misteri de crôs» di Alviero Negro

A Ciconicco, Passione di Cristo in marilenghe

L'Associazione culturale «Un grup di amîs» di Ciconicco, per la 38ª edizione della Sacra rappresentazione vivente della Passione di Cristo, dal titolo «Mysterium» – in programma sabato 25 marzo alle 21, a Ciconicco di Fagagna –, punta sulle donne a partire dalla nuova guida alla regia, Daniela Zorzini. Il testo, tratto dall’opera «Il misteri de crôs» di Alviero Negro – interamente in friulano –, ha come protagonista una madre, Maria, che in un primo momento rivive il miracolo della gravidanza grazie alla quale accoglie in grembo una vita nuova e a lei sconosciuta, così divina e coma così visceralmente umana da instillare nel suo cuore quell’amore di madre che è lo stesso amore di Dio. Nel susseguirsi delle meravigliose parole che solo la «marilenghe» può esprimere, questa madre arriva a vivere anche lo strazio, lo sgomento, il dolore nel martirio della passione di suo figlio Gesù: è la ferita che si apre nel cuore di ogni madre e donna della terra, che come Maria subisce la perdita di ciò che le è più caro: il figlio, il marito, la famiglia, la vita.

La scelta della lingua friulana non cade a caso, nell’anno in cui si ricorda i 40 anni dal terremoto, evento che più di ogni altro in Friuli ha segnato uno spartiacque; nel 2016 si celebra anche il 40° anno di attività dell’Associazione di Ciconicco. Ecco, dunque, il senso della scelta del testo di Negro il cui messaggio, assicurano gli organizzatori, sarà comprensibile anche a chi ha meno dimestichezza con la «marilenghe», grazie al grande impegno degli attori – gente comune del paese – che, guidati dalla regista Zorzini (affiancata da Irene Maiolin come aiuto regia), sapranno mettersi in gioco per trasmettere in modo forte e vero tutti i sentimenti che la Passione evoca. Le scenografie, che come il testo, i costumi e le musiche (curate da Daniele d’Arrigo) si rinnovano ogni anno, sono presentate in forma essenziale per lasciare spazio alla lettura delle emozioni, delle parole vive negli attori; l’aspetto scenico è frutto del lavoro della scenografa ed artista Luigina Tusini, ormai da anni collaboratrice fissa della compagine, con l’aiuto di Milica Jačimović.

Quella che ormai a Ciconicco è diventata una tradizione e che da anni aderisce alle realtà di Europassion (sodalizio internazionale che riunisce le Passioni d’Europa) ed Europassione Italia, è candidata assieme ad altre manifestazioni simili a diventare Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco; la candidatura è frutto di un lavoro di catalogazione ed analisi dell’esperienza di Ciconicco che l’Associazione sta portando avanti ormai da tempo.

Ma l’impegno del sodalizio friulano non si ferma tra le «mura» di casa»; «Un grup di amis», infatti, è impegnato anche nell’organizzazione della «Via crucis» in programma a Matera nel 2019, appuntamento che prevede la partecipazione di 115 sodalizi provenienti da 15 Paesi europei.

E come da tradizione sarà il contesto naturale delle colline di Ciconicco ad ospitare la speciale serata, occasione di riflessione e spunto di crescita per le coscienze. In caso di maltempo la Rappresentazione viene rinviata a sabato 2 aprile (per ulteriori informazioni www.ciconicco.it).

Fonte: Comunicato stampa

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