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Valorizzare il legno friulano, anche con un marchio

I vertici del legno italiano si sono incontrati nella sede udinese di Confindustria per avviare un progetto pilota di valorizzazione della filiera del legno regionale

Un progetto pilota per sviluppare, coinvolgendo Regione, proprietari forestali pubblici e imprese di prima lavorazione, un dialogo attivo e costante per favorire la possibilità di investimenti nel settore e valorizzare la ”Filiera dell’imballaggio con Legno Fvg” in un’ottica di economia di mercato. L’iniziativa è stata lanciata oggi a Udine, al summit dei vertici del settore legno in Friuli Venezia Giulia svoltosi nella sede di Confindustria, con l’obiettivo di superare l’emergenza e la contingenza del ciclone Vaia e attivare un’economia del bosco-legno per lo sviluppo e la competitività internazionale del comparto. Presenti i vertici delle tre Associazioni nazionali del Legno, Assoimballaggi, Assolegno e Fedecomlegno, con i rispettivi presidenti Ezio Daniele, Marco Vidoni e Alessandro Calcaterra, con Carlo Piemonte, Direttore Cluster Arredo Casa Fvg e numerosi altri stakeholder. A fare gli ‘onori di casa’ è stato Franco di Fonzo, Capogruppo Legno di Confindustria Udine e Presidente del Cluster Sistema Casa Fvg. ”Questa iniziativa – ha sottolineato di Fonzo – è ulteriore prova di condivisione delle tante nostre attività da parte di Federlegno, da sempre molto vicina all’Associazione di Udine e presente nel territorio nella compagine societaria sia del Catas, sia del Cluster”. Fondamentale – è stato detto dagli attori dell’iniziativa – sarà la disponibilità del sistema economico verso la Regione per confrontarsi sul tema del Piano Forestale Regionale anche nell’ambito del Tavolo di Coordinamento della Macrofiliera Legno FVG. In particolare, è stata ribadita la necessità di una ricognizione normativa sul settore bosco-legno dal momento che alcuni vincoli, quali ad esempio quelli paesaggistici, rischiano di compromettere la velocità di risposta di un comparto che, mai come oggi, hanno evidenziato gli addetti ai lavori, ha la necessità di velocizzarsi per stare al passo con i competitor d’Oltralpe.

“Sono dell’avviso – ha affermato che occorre caratterizzare maggiormente il legno friulano, da un lato, con la possibile adozione di un marchio, dall’altro, con l’opportunità di una duplice certificazione delle nostre foreste che sarebbe qualificante, in particolare, per la nostra industria del mobile”

“Ritengo che si un grande valore la conoscenza reciproca tra chi estrae il legname e l’acquirente italiano – ha detto al fine di evitare, come succede ora, che il nostro legname venga in gran parte esportato.

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